Presepe di Pasqua (Quinzano)

Presepe di Pasqua (Quinzano)

A Quinzano torna il Presepe di Pasqua. È allestito nella chiesa parrocchiale (con ingresso da via Prelle) e sarà visitabile sino alla III Domenica di Pasqua. La rappresentazione della Settimana Santa ritorna dopo la pausa del 2020 seguendo una tradizione che ogni cinque anni si rinnova dall’anno Giubilare 2000.

 

L’installazione è organizzata in suggestive figurazioni su due locali al di sotto della sacrestia: l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme tra due ali di folla della Domenica delle Palme, la meditazione nel Getsemani (noto anche come l’Orto degli Ulivi) che dà inizio alla Passione, la morte in Croce sul monte Calvario, la Resurrezione con il Sepolcro vuoto per la nuova vita eterna.

 

Nella seconda sala si vede in primo piano una semplice casa dove Gesù e i suoi discepoli si sono radunati per l’Ultima Cena. All’esterno è raffigurata la vita quotidiana che trascorre tra le vie e le case del paese, del tutto simile a Quinzano. Sullo sfondo si nota un mulino al lavoro e nel corso della notte è ricordata l’Annunciazione a Maria.

 

Il Presepe di Pasqua nella Pieve della Decollazione di San Giovanni Battista è una iniziativa del Gruppo amici del Presepio in collaborazione con la parrocchia. La rappresentazione si inserisce in una particolare ambientazione che unisce il borgo al vicino monte Cavro e all’eremo di San Rocchetto dove la sera del Venerdì Santo (15 aprile 2022), con inizio alle 21, si tiene la Via Crucis itinerante animata dai gruppi parrocchiali.

 

All’interno della piccola chiesa sulla sommità della collina è custodito un Compianto risalente al XVI secolo recentemente restaurato. Le otto statue lignee che lo compongono riprendono una scena del racconto dei Vangeli della Passione di Cristo tra la Deposizione dalla Croce e la Deposizione nel Sepolcro. La scena con il Cristo morto ferma il pomeriggio del Venerdì Santo quando il corpo è posto sul lenzuolo di lino.

 

I personaggi raffigurati sono ripresi dai Vangeli canonici ma possono provenire anche dalla tradizione popolare, come avviene nell’eremo di San Rocchetto con una delle statue che raffigura un santo sconosciuto. Nelle altre si riconoscono la Madonna, Maria Maddalena, Maria di Cleofa, san Giovanni, Nicodemo e Giuseppe di Arimatea.

 

 

Marco Cerpelloni

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