Antichissima Fiera
delle Grazie
Visita a 360°

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Antichissima Fiera delle Grazie

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Resterà solo un ricordo. Con la pioggia i tratti dell’arte più effimera svaniranno ma il prossimo anno sarà di nuovo un’esultanza di colori sul sagrato del Santuario della Beata Vergine delle Grazie per il concorso nazionale dei Madonnari. È l’Antichissima Fiera delle Grazie (Curtatone – MN) che si svolge nei giorni della Festa dell’Assunta con il suo culmine nella notte tra il 14 e il 15 agosto quando il piazzale antistante il santuario voluto da Francesco Gonzaga nel 1399 si trasforma in una tavolozza a cielo aperto. Sono le opere dei Madonnari, gli artisti di strada che lavorano con i gessetti colorati. Nella 47esima edizione di quest’anno il maestro Federico Pillan, di Monteforte d’Alpone (VR), ha meritato l’oro con l’opera «San Paolo di Tebe, il primo eremita», la moglie Michela Bogoni è terza con «Quarto comandamento, Onora il padre e la madre». Al secondo posto Mino di Summa di Francavilla Fontana (BR) con l’opera «Richiesta di Grazia». Pellegrini e visitatori hanno accompagnato il lavoro dei 150 artisti provenienti da tutto il mondo. Opere che in parte sono conservate nel Museo comunale dei Madonnari (piazzale Santuario – angolo Madonnna della Neve 29 – Grazie di Curtatone. Orari: venerdì dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 18). Il percorso espositivo passa dai lavori dei primi Maestri del gessetto alle sperimentazioni contemporanee. Una particolarità del Museo è l’esposizione di formelle in terra battuta. Completa la visita una sala dedicata alle mostre temporanee che di volta in volta approfondiscono specifiche tematiche. Sulle pareti riproduzioni su pannelli e cartoni di opere eseguite sulle piazze.
 

È disponibile al download un poster.

Marco Cerpelloni