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06.02.2020

Festival di Sanremo: pagelle e classifica
Elodie e Gabbani i super favoriti

Dopo l'esibizione di tutti i cantanti in gara, nella classifica dei favoriti degli esperti di Sisal Matchpoint Elodie resta in testa a 5, ma non è più da sola, viene infatti raggiunta da Francesco Gabbani, ieri primo per la giuria demoscopica. Secondo resta Diodato a 6, mentre I Pinguini Tattici Nucleari sono terzi con Le Vibrazioni a 9.

 

Anastasio, favorito della vigilia, scivola al quarto posto a 12 con Achille Lauro, Alberto Urso e, sorpresa, a Piero Pelù protagonista di una vertiginosa risalita da 50. La classifica prosegue con Irene Grandi 16, Giordana Angi e Levante, entrambe in calo a 20, e il trio Marco Masini, Rancore e Tosca a 25. Convincono poco Nigiotti, Gualazzi e Zarrillo a 33, lontani dalla vittoria anche Elettra Lamborghini, Junior Cally, Rita Pavone e Riki a 50. Ultimi Bugo e Morgan a 66. Tra i cantanti provenienti da un talent, solo Elodie - ex Amici - resta ai primi posti in attesa del televoto. Al momento quindi è più probabile la vittoria di un non talent 1,57 contro 2,25.

 

 Queste le pagelle della prima serata, in ordine di apparizione.

• GARA: Gara, quale gara? Quella tra un ospite, un promo, una gag? Quella che alla 22 non era ancora iniziata e che a mezzanotte e venti aveva visto esibirsi solo 6 artisti? Lo spettacolo ok, ma allora facciamo un festival di soli(ti) ospiti. VOTO: 3

• AMADEUS: Il bravo presentatore, lungaggini dello show a parte, si conferma anche stasera. Ogni tanto si fa rubare la scena dall’amico, ma è una coppia comica che funziona. Anche l’acqua sputata sull’orecchio, come i ragazzini dell’asilo. Ma lo spirito è proprio quello. VOTO: 7

• FIORELLO: Nei panni di Maria De Filippi (pegno per la scommessa fatta ieri) è esilarante, in quelli di ballerino sulle note di Stayin’ Alive è divertente, invoca il premio della Sala Stampa per le sue doti canore e fa il quinto dei Ricchi e Poveri. Entra ed esce quando e come vuole, le chiavi dell’Ariston sono sue. Ma ha promesso che a fine settimana le restituirà, e non tornerà mai più da ospite. Già manca. VOTO: 7.5

• PIERO PELÙ, GIGANTE - Nonno sì, ma non per questo meno rock. È la sua prima volta in gara al festival e piazza bene la sua zampata. Però, Piero, il completo che sembra fatto con la plastica raccolta sul lungomare anche no. VOTO: 6.5

• EMMA D’AQUINO E LAURA CHIMENTI: Entrambi elegantissime, mantengono il piglio da giornaliste d’assalto anche negli annunci dei cantanti. Relegate a un ruolo ben più che secondario. Spazi ridotti per un monologo sulla libertà di stampa (D’Aquino) e per una lettera alla figlia (Chimenti). SENZA VOTO

• ELETTRA LAMBORGHINI, MUSICA (E IL RESTO SCOMPARE) - La rampolla della casa automobilistica doveva dare una scossa reggaeton all’Ariston. Ma, look a parte, il resto scompare davvero (voce compresa). La twerking queen invece di stregare è rimasta stregata. VOTO: 4.5

• ENRICO NIGIOTTI, BACIAMI ADESSO - Ci prova, ma il cantautore toscano rimane intrappolato in un limbo che non sa nè di rock nè di pop. VOTO: 5

• SABRINA SALERNO - Le gambe sono ancora quelle di una volta, ma non si capisce esattamente quale messaggio avrebbe dovuto portare al festival. Spacco inguinale, e poi? SENZA VOTO

• LEVANTE, TIKIBOMBOM - Sicura di sè, molto fisica, molto teatrale nella sua interpretazione. Il palco è suo e la canzone è bella. VOTO: 7.

• PINGUINI TATTICI NUCLEARI, RINGO STARR - I bravi ragazzi un pò sopra le righe danno una scapigliata alla platea. L’Ariston non è uno dei palazzetti dello sport che riempiono, ma loro se ne fanno una ragione. VOTO: 7

• TIZIANO FERRO E MASSIMO RANIERI - Padre e figlio, artisticamente parlando. Ma Tiziano non è completamente in palla (va meglio quando attacca il suo medley) e Ranieri con la sua Perdere l’amore è una spanna sopra. VOTO: 7

• TOSCA, HO AMATO TUTTO - Entra lei, e di colpo si viene catapultati in una magia. La voce di Tosca è una carezza, sostenuta dal piano che l’accompagna. Emoziona, ma chissà se il brano riuscirà a farsi strada anche fuori dal festival. VOTO: 7.5

• RICCHI E POVERI - Il momento karaoke per la seconda serata è tutto loro. E se lo sono guadagnato dopo 40 anni che non si esibivano nella formazione originale a quattro. Sanremo ha ricucito dissidi e litigi (e piallato qualche ruga). E la platea agee, tutta in piedi a ballare e cantare, sembra apprezzare molto. VOTO: 8

• ZUCCHERO - The soulman sbarca in Riviera. L’ennesimo asso nella manica di Amadeus, gli piace vincere facile, tra vecchi e nuovi brani. Tiziano, Massimo, Adelmo... ma perchè per una volta non accettate tutti insieme di fare un festival in gara? Magari chiamiamo anche Gianna, Laura, Lorenzo, Vasco e Luciano. VOTO: 7.5 (e 10 al festival che vorremo)

• FRANCESCO GABBANI, VICEVERSA - Brano difficile, che merita più di un ascolto. Gabbani lascia a casa scimmie nude che ballano e i maglioncini colorati del passato e si cala - credibile - nel cantautore più intimista. VOTO: 7

• PAOLO JANNACCI, VOGLIO PARLARTI ADESSO - Il figlio di Enzo ce la mette tutto, ma il brano non decolla. Intimista, ma poco emozionante. VOTO: 5.5

• GIGI D’ALESSIO - L’Ariston gli tributa il giusto omaggio per i 20 anni di Non dirgli mai. Toccata e fuga. E nonostante la lunga carriera alle spalle si emoziona per la standing ovation. VOTO: 7

• RANCORE, EDEN - C’è lo zampino di Dardust nel brano potente del rapper romano. Si muove bene e con scioltezza sul palco, non canta soltanto, interpreta. VOTO: 7.5

• JUNIOR CALLY, NO GRAZIE - Junior 1, polemiche 0. Tanto rumore per nulla. Il rapper arriva sul palco senza maschera e con la giusta emozione. Il brano? Sì, grazie. VOTO: 7+

• GIORDANA ANGI, COME MIA MADRE - Cantautrice di razza, ma forse poteva osare. Rimane nell’ambito degli affetti familiari, ma non sembra particolarmente ispirata. VOTO: 6

• MICHELE ZARRILLO, NELL’ESTASI E NEL FANGO - Zarrillo versione Mango. Sfida se stesso e la sua storia. Penalizzato sicuramente dall’ora tarda alla quale si esibisce (1.25). VOTO: 6.5

 

LA CLASSIFICA

Al termine delle esibizioni di tutti e 24 gli artisti, 12 ieri e 12 oggi, questa è la prima classifica generale dei Big in gara al festival di Sanremo, secondo la votazione della giuria demoscopica.

Al primo posto Francesco Gabbani, poi a seguire: Le Vibrazioni, Piero Pelù, Pinguini Tattici Nucleari, Elodie, Diodato, Irene Grandi, Tosca, Michele Zarrillo, Levante, Marco Masini, Alberto Urso, Giordana Angi, Raphael Gualazzi, Anastasio, Paolo Jannacci, Achille Lauro, Enrico Nigiotti, Rita Pavone, Riki, Elettra Lamborghini, Rancore, Bugo e Morgan, Junior Cally.

Claudia Fascia
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