VERONAVOTA2022

Anna Sautto: «L'essere umano al centro e poi la moneta comunale. La coerenza è tutto, nessuna alleanza»

Candidata alla carica di sindaco di Verona per il partito 3V, Verità e Libertà
Anna Sautto, candidata sindaco per 3V, Verità e Libertà
Anna Sautto, candidata sindaco per 3V, Verità e Libertà
VeronaVota2022 - Anna Sautto

A  #VeronaVota2022 è il momento di Anna Sautto, candidata alla carica di sindaco di Verona per il partito 3 V, Verità e Libertà.

Il movimento, precisa è nato prima della pandemia «poi gli ultimi due anni mi hanno spinto a mettermi in campo in prima linea, per fare qualcosa per la difesa dei diritti costituzionali che ci sono stati compressi negli ultimi due anni», spiega la candidata. «Proprio la sofferenza di chi mi stava vicino mi ha spinto a voler fare qualcosa attivamente per la città».

Alle ultime regionali del 2020 il partito 3V si è presentato ottenendo un risultato sorprendente, ma senza alcun candidato veronese. «Ci siamo candidati (non a Verona per non ci conoscevano ancora) ed è andata bene, siamo arrivati quarti», precisa. «Siamo un partito giovane, tanti non ci conoscono e  contrastiamo tutte le misure adottate durante la pandemia perché abbiamo visto che non hanno ottenuto quello che forse volevano ottenere. Tante se non tutte le misure hanno portato l'Italia tra il maggior numero di persone decedute, non c'è stata la volontà di parlare di cura e prevenzione primaria. Si sarebbe potuto fare molto di più da questo punto di vista e invece è sembrato ci fosse un'unica strada percorribile, quella del vaccino, per il quale siamo per la libertà di scelta».

Sautto sostiene di non voler sminuire sminuire l'emergenza sanitaria, ma ritiene importante «chiedersi cosa è stato fatto. Ad esempio, tachipirina e vigile attesa sono state le armi adatte? Sconsigliare le autopsie è stato corretto? Siamo sicuri siano state la cosa giusta? Non sono medico, ma rimanere in vigile attesa mi pare una cosa sbagliata. E poi bisognava dare voce a medici che con le cure provavano a salvare le persone».

Uno dei punti del programma elettorale è quello della prevenzione, la candidata infatti sostiene infatti: «Sulla prevenzione un sindaco può fare tanto, dando messaggi che incoraggiano uno stile di vita sano, partendo dalle scuole e dai centri associativi». E ribadisce la sua posizione di libertà in ambito vaccinale: «Io ho scelto di non vaccinarmi, dovrebbe essere una libera scelta soprattutto in un farmaco sperimentale. Il vaccino non ha ancora terminato la sperimentazione, ha solo ampliato la base di sperimentazione. Un farmaco che ha eventi avversi e ha causato anche la morte di alcune persone di cui non bisogna dimenticarsi. Come non bisogna dimenticarsi di chi adesso chiede cure per gli effetti avversi».

Ma come mai, pur avendo una posizione simile sulla libertà vaccinale con altri due candidati alla carica di sindaco, non è stato trovato un accordo per un unico candidato? «Una lista, (quella di Paola Barollo, ndr) si è presentata all'ultimo momento e non la conoscevamo nemmeno; con il candidato Zelger, diciamo che noi abbiamo una linea rossa nel nostro partito che è data dalla coerenza che è un valore fondamentale. Coerenza vuol dire anche prendere una linea fin da subito: noi c'eravamo da subito, marzo 2020, e per tutti, per dire no all'obbligo per i sanitari e per le forze dell'ordine e non quando con il green pass è diventato un obbligo di tutti. Da Zelger ci separa quindi la coerenza».

Un altro dei punti chiave del programma è la moneta comunale: «È uno studio sul quale c'è un progetto di fattibilità a livello nazionale. È un progetto articolato: si affianca all'euro e si può fare in Comune, l'istituzione di una moneta complementare, possiamo chiamarla la Lira Veronese o progetto Auri. Viene assegnata ai veronesi partendo da chi ne ha più bisogno e può essere utilizzata in tutto il territorio comunale attraverso un fondo di convertibilità. La moneta rimarrà nel territorio comunale e darà spinta alle aziende locali. Più persone aderiscono e più diventa efficace».

Il movimento guidato dalla Sautto si augura di fare un buon risultato alle urne, ma anticipa già che in caso di ballottaggio non farà accordi: «Non ci alleiamo con nessuno perché non ci sentiamo rappresentati dagli altri schieramenti. Il voto però è importantissimo e invito tutti ad andare a votare anche se noi non ci schiereremo in caso di ballottaggio perché il voto è l'unico strumento di democrazia che abbiamo in questo momento».

Infine attenzione a non confondere il Movimento 3V con il gruppo con tre V rosse che spopola sui social con un atteggiamento molto aggressivo. Sautto precisa: «Il gruppo credo si chiami ViVi, ha 3 V rosse sul logo, non è un partito e ha fatto diverse azioni di più genere, anche di imbrattamento, nulla ha a che fare con il nostro partito. Non centriamo nulla: anche perché il nostro punto prioritario  è mettere al centro l'essere umano, siamo assolutamente un partito non violento e non aggressivo. Nel Dna abbiamo come primo principio il benessere e la salute dell'essere umano e siamo contro ad ogni forma di violenza, di ogni genere anche verbale. Noi sicuramente denunciamo quello che riteniamo sbagliato, ma mai in modo violento».

 

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Giorgia Cozzolino