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Ferrara di Monte Baldo

Ai piedi del Baldo è stata installata la croce astile più alta del mondo. È dedicata a Giovanni Paolo II

di Barbara Bertasi
È stata posata il 12 maggio a Spiazzi di Ferrara di Monte Baldo, è dedicata a Papa Karol Wojtyla
Croce di Wojtyla sul Baldo (Pecora)

Giovedì 12 maggio alle 11,30 la Croce astile più alta del mondo, ben 18 metri, svettava nel giardino che si apre davanti al ristorante hotel Stella Alpina, a pochi metri da dove scende la Via Crucis che raggiunge il santuario Madonna della Corona, a Spiazzi di Ferrara di Monte Baldo.

 

Sede definitiva

Il rettore, monsignor Martino Signoretto, ha citato le parole di Gesù: «Quando sarò elevato da Terra attirerò tutti a me». Così Spiazzi diventa sede definitiva «di un’opera d'arte che da otto anni cerca una collocazione», come ha detto il rettore. «Già lo scorso 19 aprile», ricorda, «alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Brentino Belluno Alberto Mazzurana, di Caprino Paola Arduini e del commissario straordinario di Ferrara di Monte Baldo Nicola Noviello, era stato annunciato che sarebbe approdata qui, dove serviva una croce che indicasse la vicinanza a un luogo santo. La decisione di farla arrivare», ricorda «fu presa ancora lo scorso anno quando Mirco Zanini, presidente dell’associazione Totus Tuus, che l'aveva acquistata con l'idea di farla installare sulle montagne del Veneto - si parlava di Cortina e recentemente doveva essere montata a Malcesine - ci propose di trovare un luogo vicino al Santuario che noi, appunto, abbiamo individuato.

 

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L'area che ospita la Croce

L'area che ospita la Croce è stata preparata con una base di cemento armato, predisposta da uno studio ingegneristico, su cui ieri la Croce è stata fissata dopo essere arrivata con un trasporto eccezionale». Per alzarla, usando due gru, sono servite un paio di ore. Proprio durante la delicata operazione la pioggia ha dato una tregua permettendo agli operai di lavorare in tranquillità.

Il montaggio è avvenuto alla vigilia di una data simbolica. «Ricorderemo l'attentato a Giovanni Paolo II, commesso appunto il 13 maggio 1981 in piazza San Pietro in Vaticano, da un killer professionista turco che gli sparò due colpi di pistola ferendolo gravemente. Inoltre», prosegue monsignor Martino, «sempre il 13 maggio la Chiesa cattolica ricorda l' apparizione della Madonna a tre pastorelli, nel 1917, a Fatima in Portogallo.

La Croce astile, commissionata all'artista Andrea Trisciuzzi, è dedicata proprio a Papa Giovanni Paolo II e si alza davanti al piazzale, che ne porta il nome, dove lui, ora santo, atterrò il 17 aprile 1988 per fare visita al Santuario dedicato a Maria Addolorata. Proprio qui l'11 giugno la croce sarà benedetta, alla presenza del vescovo Domenico Pompili», annuncia, «dopo la messa alle 10,30 in basilica».

Aggiunge il commissario straordinario Noviello: «Stamattina (ieri per chi legge, ndr) ho appreso che è stata installata la Croce voluta da Papa Giovanni Paolo II. Si conclude così un iter per cui è stata rilasciata dall'Ufficio tecnico comunale l’autorizzazione, dopo l'acquisizione dei pareri circa l'assenza di problematiche anche di natura paesaggistica. Tutto ciò», nota, «accade alla fine del mio mandato, che scadrà lunedì, all'atto della proclamazione del nuovo sindaco. Un mandato iniziato il 24 giugno, data in cui, 500 anni fa, apparve la statua dell'Addolorata nel punto dove ora sorge il Santuario. Mi sono parsi entrambi segnali del fatto che il mio operato si sia svolto con l'occhio vigile del Signore. Non credo di esagerare esprimendomi così, vista la sacralità del luogo dove tale croce è posta, proprio il giardino, di proprietà privata, all'inizio del percorso pedonale: la Via Crucis, che conduce al Santuario». 

 

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