Il caso

Zenti conferma la sospensione di don Marco: «Chi non è in comunione con il Vescovo non può insegnare»

Monsignor Giuseppe Zenti durante il suo intervento (foto Marchiori)
Monsignor Giuseppe Zenti durante il suo intervento (foto Marchiori)
L'ultimo discorso di Zenti (video Pasetto)

Monsignor Domenico Pompili è il nuovo vescovo di Verona. L’annuncio ufficiale, oltre che a Rieti, è stato dato oggi alle 12 in cattedrale, dove è stato letto il messaggio del nunzio apostolico Emil Paul Tscherrig con cui il Santo Padre comunica a Giuseppe Zenti il nome del suo successore.

«Gli ho subito telefonato riferendogli che lo attendiamo a braccia aperte», ha detto Zenti, anticipando che Pompili, attuale vescovo di Rieti, sarà a Verona per una prima visita informale intorno a metà luglio, mentre l’insediamento effettivo avverrà nel mese di settembre.

Nel frattempo il vescovo uscente rimane amministratore apostolico della diocesi. «Il vescovo Domenico troverà una diocesi invidiabile, nonostante qualche incidente di percorso com’è captato in questi tempi», ha commentato Zenti con riferimento alle recenti polemiche sulla lettera da lui inviata a pochi giorni dal ballottaggio ai confratelli, secondo la quale spetta ai fedeli «di individuare quali sensibilità e attenzioni sono riservate alla famiglia voluta da Dio e non alterata dall’ideologia del gender». Seguita da una seconda ondata di sdegno per la sospensione dall’incarico di docente di religione al liceo Maffei di don Marco Campedelli, sacerdote che aveva pubblicamente criticato la missiva “elettorale”.

 

L'intervista a Zenti

 

«Io ho già perdonato le fake news dette e costruite ad arte», ha proseguito il vescovo uscente bacchettando i media, «io non sono entrato nella questione elettorale, mi sono solo rivolto ai miei preti come se fossero i miei familiari». Zenti ha però confermato la sospensione di Don Marco (smentita ieri dalla Curia): «Chi insegna religione deve essere in comunione con il suo vescovo: se non lo è, non può insegnare. Per lui prego molto, perché voglio che sia un bravo prete». 

 

 

IL COMMENTO DI TOMMASI

«Come ho detto all’inizio della polemica che era nata durante la campagna elettorale, il Vescovo e la chiesa hanno le loro regole, le loro gerarchie e le loro responsabilità». Per il sindaco di Verona Damiano Tommasi «a noi non resta che guidare la città e far convivere tutte le realtà che sulla città sono presenti».

 

Elisa Pasetto