Emergenza coronavirus

Zaia: «Nuova ordinanza che anticipa la zona gialla. Obbligo mascherina e tamponi ogni 4 giorni negli ospedali e case di riposo. Prima delle cene, fate i test fai-da-te»

Luca Zaia in diretta
Luca Zaia in diretta
Luca Zaia - diretta 17 dicembre 2021

Il Presidente della Regione, Luca Zaia,  torna in diretta per dare gli ultimi aggiornamenti sull'emergenza Covid-19 in Veneto. La regione ha superato tutti i parametri relativi ai contagi e ai ricoveri e da lunedì scatterà la «fascia gialla». Intanto sono partite ieri le vaccinazioni dei bambini dai 5 agli 11 anni e tiene banco la protesta dei no green pass, mentre sul fronte tamponi la situazione è sempre più complessa.

Zaia annuncia quindi dalla mezzanotte di oggi una nuova ordinanza che anticipa la zona gialla: introduce l'obbligo di mascherina e aumenta la frequenza dei test di screening negli ospedali e nelle case di riposo. Qui di seguito i dettagli della diretta:

ORDINANZA (TESTO COMPLETO)

«Annuncio un provvedimento che anticipa la zona gialla.  Questa ordinanza introduce, dalla mezzanotte di oggi, degli obblighi:

  • obbligo di usare la mascherina fuori dalla propria abitazione, all'aperto e in zone aperte al pubblico. (Eccezione per bambini under 6 e disabili);
  • ospedali e case di riposo: per tutti gli operatori in servizio (pubbliche e private) è aumentata la frequenza di programmi di screening con un test ogni 4 giorni (era ogni 10);
  • obbligo test per chi entra in una struttura sanitaria e successivamente ogni 4 giorni;
  • una sola persona può accompagnare l'ospite/paziente all'interno di strutture sociosanitarie;
  • sospese le visite a pazienti/ospiti di strutture sociosanitarie ai minori di 12 anni;
  • sospesi i rientri in famiglia degli ospiti delle strutture sociosanitarie;
  • se una classe ha obbligo del test per un positivo, in attesa della risposta si introduce la quarantena.

L'ordinanza introduce anche delle raccomandazioni:

  • Se si hanno sintomi come raffreddore e mal di gola, si sente il medico, ci si fa il tampone e ci si mette in auto-quarantena. Non escludere che sia covid perché nel 95% dei casi si passa in modo paucisintomatico;
  • Completare la vaccinazione con la terza dose booster. Abbiamo persone che hanno già fatto la prima dose ma che temporeggiano per la seconda e così pure per chi ha la seconda ma attende oltre 5 mesi per fare la terza;
  • Fare test rapidi fai-da-te in caso di riunioni familiari e intrafamiliari. È un momento di cene e aggregazioni, stiamo tutti più tranquilli con un test. Si può comprare in farmacia e anche online i prezzi vanno da 1.5 a 5 euro a seconda delle confezioni. È un banale test nasale, facile da usare;
  • Arieggiare i locali dopo e durante le riunioni;

BOLLETTINO

«I positivi nelle ultime 24 ore sono molti perché abbiamo sommato dei positivi non caricati nei giorni scorsi: sono 5.577 su 108mila tamponi, vale a dire il 5,15 di incidenza.  Sono 57.038 gli attualmente positivi,  1.254 (+24) i ricoverati totali: 1.090 (+19) in area non critica, 164 in intensiva (+5).  Abbiamo 298 persone in intensiva non Covid, quindi più di 400 intensive occupate. I morti da inizio pandemia sono 12.135, vale a dire 5 decessi nelle ultime 24 ore»

ANALISI

«Siamo in una fase di circolazione del virus importante: l'Rt  è 1.15 però abbiamo una incidenza 506,3 positivi su 100mila abitanti questo anche per via dei tantissimi tamponi fatti. Il vero dato è che siamo al 13% di occupazione di terapie intensiva (+3 del limite) mentre in area medica siamo al 15%, esattamente il limite che fa scattare l'area gialla: verosimile quindi che scatteremo in giallo da lunedì»

VACCINI

«Nella fascia 12-19 anni abbiamo 1.536 positivi su 100.000 non vaccinati e 173 su 100mila vaccinati, abbiamo un sacco di infezioni in corso che riguardano la popolazione non vaccinata. Ovvio che quella vaccinata è coinvolta perché rappresenta l'87% della popolazione. La vaccinazione va avanti spedita, siamo a 8,5 milioni di vaccini inoculati da inizio campagna vaccinale, le terze dosi sono 1.170.119. Ieri più di 52mila dosi inoculate».

PRESSIONE OSPEDALIERA

«Negli ospedali abbiamo più di mille persone, siamo convinti che possiamo fare un grande lavoro nelle prossime settimane, non solo perché la curva ci dice che abbiamo ancora un paio di settimane in crescita, ma se ci comportiamo bene, possiamo contenere la situazione e per proteggere i nonni. I ricoverati sono quasi tutti over 80, fondamentale tutelare gli anziani»

 

 

PICCO ATTESO PER FINE ANNO

«La provincia meno trucidata è Verona, questa volta il virus è arrivato da est e quindi la provincia scaligera è al momento la meno colpita. Io spero che vada scemando e si dilegui. Se siamo fortunati il picco lo passiamo tra l'ultima settimana dell'anno e la prima dell'anno prossimo. Un anno esatto fa è stato per noi il giorno peggiore, la punta massima della pandemia, sia di contagi che di ospedalizzazioni. Spauracchio arancione? Direi di no, siamo distanti: la fascia arancione prevede il 30% di occupazione in area non critica e 20% in intensiva».

 

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VACCINAZIONE PEDIATRICA

L'assessore Manuela Lanzarin: «Ieri vaccinati 1.700 bambini dai 5 agli 11 anni. Le prenotazioni sono arrivate a 28mila, si prosegue nei prossimi giorni. Abbiamo avuto il primo arrivo di circa 120mila dosi e altre 60mila sono previste a gennaio. Ringrazio i 525 pediatri di libera scelta del Veneto che si sono impegnati nella vaccinazione»

VARIANTE OMICRON

Dottoressa Francesca Russo (direttore dipartimento  Prevenzione): «A livello nazionale e internazionale è aumentato il sequenziamento di Omicron e si ritiene che in un paio di mesi rimpiazzerà la variante Delta. Lo svantaggio è che questa variante è più contagiosa. Finora abbiamo sequenziato in Veneto 6 casi: uno autoctono e cinque a seguito di viaggi. Abbiamo aumentato il sequenziamento a campione. Al momento la presenza in Italia risulta bassa. Questa variante oltre ad essere più contagiosa riduce anche la durata degli anticorpi neutralizzanti per questo è importante fare la terza dose»

Giorgia Cozzolino