Domenica Legnago-Virtus

Hallfredsson: «Che derby con Juanito. Vogliamo i playoff: se serve, lo stendo!»

Emil Halffredsson
Emil Halffredsson
Emil Halffredsson
Emil Halffredsson

 

Se la ride, Emil Hallfredsson. Il guerriero è pronto alla battaglia. Consapevole dei propri mezzi e di quelli della squadra. Legnago-Virtus primo derby in maglia rossoblù per il gigante islandese. «È una partita come le altre». «Il vero derby sarà con il mio amico Juani (Juanito Gomez, ndr)».


Lo ritrovi in campo. Cosa provi?
È un mio grande amico. L’ho sentito anche in questi giorni. Ho giocato contro di lui lo scorso anno quando era al Gubbio. È sempre bello giocare contro gli amici.
È il più pericoloso per voi?
Sicuramente. Per me è il più forte del Legnago.

 

Leggi anche
Andrea Mandorlini: «Emil e Juanito sono degli esempi. Nel derby tiferò solo per loro»


Siete tra quelli più utilizzati nel Verona di Mandorlini...
Non lo sapevo. Ma è molto bello. Ho giocato partite importanti e abbiamo raggiunto dei grandi traguardi.
Mandorlini dice che non c’entri niente ancora oggi con la Serie C. Condividi?
Ho letto su L’Arena la sua intervista. E mi fa piacere. Di un giocatore si guarda sempre l’età più che il rendimento, quello che uno fa in campo. In questo campionato posso fare ancora molto bene. Sono andato molto vicino alla Serie B con il Padova. E avrei potuto giocarci. Non penso di essere un fenomeno, ma mi conosco e so quali sono le mie possibilità.
La cosa che ha colpito molti è stata la tua professionalità È anche quello che ti ha permesso di arrivare così in alto. Fare la vita da atleta?
Sì, se vuoi arrivare in alto e rimanere in alto devi curare i dettagli. Forse avrei potuto raggiungere anche traguardi più alti, forse avrei potuto curare meglio i dettagli. Però sono contento del mio percorso come calciatore. Ma ogni tanto penso che vorrei giocare ancora a un livello ancora più alto rispetto alla Serie C che pure è un campionato molto competitivo. Ma anche questo è il calcio oggi. Guardano solo l’età, non ciò che fai sul campo.

 

Leggi anche
Gomez: «Basta passaggi a vuoto. Emil? Non venga a fare troppo l'amico...»


Con il Padova sei stato il migliore ai play off. Ti aspettavi un po’ di riconoscenza?
Oggi c’è poca riconoscenza nel mondo del calcio. Mi sono sempre dovuto conquistare il mio posto e guadagnarmi il contratto. Nessuno mi ha mai regalato nulla.
Arriva il derby. Quanto può incidere una sosta così lunga?
Ho fiducia nella mia squadra. Sento che siamo forti e il mio obiettivo non è la salvezza. Dobbiamo arrivare ai play off: e il più in alto possibile. Ci arriveremo.
Non c’è più Pittarello, ma davanti siete forti...
Dispiace che Pittarello sia andato via perché è un bravissimo ragazzo e in campo dava il massimo. Ma i nostri attaccanti hanno tanta qualità. Magari possiamo migliorare ancora e chi è rimasto può dimostrare tutto il suo valore.
Chi è il nuovo Hallfredsson della Virtus?
Lonardi, Metlika e Tronchin sono tutti molto bravi. Cerco di aiutarli e ogni tanto li riprendo anche, ma se voglio possono arrivare in alto.
Ma se domani Gomez scappa via palla al piede lo stendi?
Sì, certo, (sorride). D’altra parte lui farebbe la stessa cosa con me. Nel calcio ci sta di fare anche qualche entrata.

Roberto Vacchini