Eccellenza - D

Caldiero, più ombre che luci. Altro stop con il Montorio

La squadra di Cacciatore sconfitta nel test match Miloradovic lancia segnali comunque confortanti
Fabrizio Cacciatore
Fabrizio Cacciatore
Fabrizio Cacciatore
Fabrizio Cacciatore

Due amichevoli, altrettante sconfitte. Dopo il rovescio rimediato a Brescia contro il Crema, pari categoria, al via con ambizioni nel girone lombardo, a Soave il Montorio ha superato il Caldiero per 2-1.

Successo di prestigio per la società cittadina che guarda alla prossima Eccellenza con fiducia. Per i termali un campanello d’allarme ma la convinzione che quello che si sta giocando è, pur sempre, calcio d’agosto e che va, pertanto, considerato sino ad un certo punto. È altrettanto vero che ad agosto ci sono i primi impegni ufficiali, la Coppa e il campionato prenderà il via il prossimo 4 settembre. Per trovare la quadra il tempo stringe e Cacciatore sta lavorando per dare una fisionomia al Caldiero della prossima stagione. Una squadra che sembra non possa prescindere dai giovani.

Quella a disposizione del nuovo tecnico termale è una folta pattuglia di atleti di belle speranze ma assolutamente privi di esperienza. Non solo quella maturata in campo. Molti dei “millennial” del Caldiero non hanno mai affrontato una simile preparazione, sia sotto il profilo fisico che sotto quello tecnico-tattico. Contro l’undici dell’ex Nzè, allenato da Stefano Paese, Cacciatore ha schierato un 2004, Cordioli, il portiere 2003 Kuqi, il 2002 Lerco e il 2001 Braga. Senza dimenticare che in panchina c’erano altri quattro 2004, Bega, Pimazzoni, Orfeini e Mettifogo, un 2003, Saggioro e due 2002, Roverato e Cinel. Compito della vecchia guardia sarà velocizzare l’integrazione di questi giovani il cui contributo sarà indispensabile per portare il Caldiero all’approdo della salvezza.

 

Leggi anche
Caldiero, partenze e arrivi: c'è il colpo Miloradovic

 

Contro il Montorio a rendere meno amara la sconfitta in quello che è pur sempre stato un test amichevole c’è il primo sigillo con la maglia del Caldiero per Stefan Miloradovic: stop e destro secco a gonfiare la rete avversaria, oltre a segnali incoraggianti dimostrando di poter essere una pedina importante da alternare a quelle che sulla carta dovrebbe essere la coppia titolare composta dall’ex Este Battistini e da capitan Zerbato. Uno sprazzo di luce in tante ombre. Ma è pur sempre calcio d’agosto. Serve a dare indicazioni non sentenze. E questo un uomo di calcio come Fabrizio Cacciatore lo sa molto bene. •. Sandro Benedetti