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Lessinia e Baldo

«Troppo caldo»: la stagione sciistica della montagna veronese è già finita

La piste da fondo di San Giorgio viste dalla webcam
La piste da fondo di San Giorgio viste dalla webcam
La piste da fondo di San Giorgio viste dalla webcam
La piste da fondo di San Giorgio viste dalla webcam

Sui monti veronesi, la breve stagione sciistica 2023/2024 si riassume nel commento sconsolato di Elio Venturelli, responsabile del Centro fondo di Malga San Giorgio: «Troppo caldo».

Due parole che racchiudono il tormentato andamento, in Lessinia, di quest’ultimo mese (scarso) con gli sci stretti ai piedi, terminato nel week-end con una resa, bagnata dalla pioggia: «Non c’è più neve. Il Centro per il momento è chiuso», comunica amaramente Venturelli.

Chiudono le piste da sci del Baldo

Non va meglio sul fronte del Monte Baldo, dove nemmeno un mese fa si esultava per la riapertura, dopo quattro anni, di tre piste da discesa a Tratto Spino. I fiocchi, che pur sono caduti tra sabato e domenica, non sono bastati a compattare un sottofondo ormai mezzo sciolto e melmoso: impossibile da battere con i macchinari.

Tra l’altro, domenica 18 febbraio la funivia di Malcesine chiuderà per l’ordinaria manutenzione e riaprirà solo a fine marzo, per Pasqua. Perciò la stagione sciistica baldense «finisce qui», confermano al centralino degli impianti, senza lasciar spazio alle illusioni.

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Piccola speranza per le piste da fondo della Lessinia

Invece, un lumicino di speranza resta acceso in Lessinia: non sarebbe la prima volta che gli alti pascoli si imbiancano alla fine di febbraio, o addirittura all’inizio di marzo, alle soglie della primavera, dopo un inverno secco: «Ce lo auguriamo; tuttavia le previsioni meteo non danno nevicate nell’immediato», dice ancora Venturelli. Che riepiloga: «L’ultima perturbazione ha portato neve solo sopra quota 1.700, mentre da noi, a San Giorgio, è piovuta acqua bagnata».

Una passata di spugna sulla «neve della Befana», che era arrivata, abbastanza abbondante (finora la più abbondante dell’inverno 2023/24), a cavallo dell’Epifania e che ha resistito fino alla prima settimana di febbraio. Poi, oltre a non avere più apporti dal cielo, le temperature si sono alzate in modo anomalo e inesorabilmente hanno sciolto tutto lo strato bianco a terra.

Chi non ha mai aperto

Tra l’altro, quest’anno, una parte dell’«offerta» sciistica veronese non è proprio mai partita: in Lessinia, a Conca dei Parpari le imbiancate sono sempre state troppo lievi per consentire l’avvio del relativo Centro (l’anno scorso era riuscito a tenere aperto qualche settimana); lo stesso dicasi, sul Baldo, per la pista di Prà Alpesina.

 

Lorenza Costantino

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