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la nota meteo

Piove sul bagnato: in arrivo altre due perturbazioni

Le previsioni del tempo per Verona e provincia
Il ponte della Motta a San Bonifacio
Il ponte della Motta a San Bonifacio
Il ponte della Motta a San Bonifacio
Il ponte della Motta a San Bonifacio

Pioverà sul bagnato. Ancora pioggia, tanta pioggia tra domani, venerdì 1 marzo, e lunedì.

Carte previsionali preoccupanti arrivano in queste ore sui tavoli degli esperti meteo alle prese con un inizio di marzo mai come quest’anno segnato da due nuove fasi di maltempo dai contorni preoccupanti.

Dopo una settimana di pioggia a tratti alluvionale su molte zone del nord, il fine settimana non sarà da meno. Due i momenti critici in vista: domani e da domenica sera in poi. Due nuove depressioni, la seconda molto più attiva della prima, richiameranno intense correnti sciroccali destinate a generare nuove piogge, anche a quote medio alte, su un territorio già appesantito da precipitazioni sovrabbondanti. Meglio mantenere quindi lo stato di allerta ai massimi livelli.

Una perturbazione dalle caratteristiche autunnali: tutti i dati

Nel veronese la perturbazione dei giorni scorsi non si è presentata così intensa come nel vicentino. Sulla fascia pedemontana della provincia, città compresa, sono caduti 60 millimetri d’acqua in poco più 48 ore. È in realtà un dato molto rilevante, addirittura più abbondante dell’intera pioggia che cade mediamente in febbraio. Maggiore è la pioggia caduta in collina e in montagna: sulla Lessinia orientale, molto più esposta ai venti adriatici, la pioggia supera largamente i 100 millimetri per arrivare a 150 nell’alta valle dell’Alpone. Nel vicentino è andata peggio: solo su Vicenza città sono la pioggia cumulata tra lunedì e ieri è stata di quasi 140 millimetri, praticamente il triplo dell’intera media di febbraio in poco più di 48 ore, una quantità che sale a oltre 200 millimetri sulle Piccole Dolomiti (Valli del Pasubio) al di sotto dei 1500 metri. Durante la perturbazione la neve è salita via via a quote sempre più elevate, aumentando di conseguenza la quantità d’acqua scesa a valle.

Scirocco e barriera lessinica alla base delle piogge torrenziali

Quando si attivano depressioni pericolose sul Golfo ligure, l’arrivo dello scirocco sul Veneto è sempre una certezza. Risale dall’Adriatico e penetra in Val Padana da est. Dopo aver superato il veneziano e il padovano, nel vicentino i tiepidi e umidi venti adriatici devono fare i conti con l’«effetto imbuto» creato alla barriera orientale dei Lessini e dei Berici a sud. Tali alture costringono il vento a salire in quota, dove l’aria è più fredda, garantendo la condensazione del vapore in piogge torrenziali concentrate soprattutto sui fianchi della Lessinia e del Pasubio, luoghi dai quali nascono i fiumi vicentini più pericolosi, ovvero Retrone e Bacchiglione, destinati a raccogliere enormi quantità d’acqua.

Altre due perturbazioni in vista tra domani e domenica

Non è finita. Dopo la tregua di oggi, 29 febbraio, con un po’ di sole e temperature primaverili fino a 16/17 gradi, un nuovo peggioramento riporterà piogge sparse nella prossima notte e per tutta la giornata di domani. Saranno piogge non così intense ma abbastanza continue. Nuova pausa sabato, giornata con qualche schiarita a metà giornata e temperature attorno ai 14 gradi. Anche domenica avremo inizialmente un po’ di sole, ma l’aumento delle nubi e il rinforzo del vento preluderanno a nuove piogge, comprese fra il tardo pomeriggio e la mattinata di lunedì.

 

Alessandro Azzoni

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