Da Montorio a Negrar

È scoppiata la mosaico-mania. In Valpolicella esauriti in un lampo tutti i posti per le visite

I mosaici  in località Cortesele di Villa, a Negrar (foto Madinelli)
I mosaici in località Cortesele di Villa, a Negrar (foto Madinelli)
I mosaici  in località Cortesele di Villa, a Negrar (foto Madinelli)
I mosaici in località Cortesele di Villa, a Negrar (foto Madinelli)

Mosaico mania in Valpolicella come a Verona, dopo il rinvenimento archeologico di un prezioso pavimento mosaicato a Montorio.

Alla villa romana in località Cortesele di Villa, a Negrar, sono andati a ruba ed esauriti in pochissimi giorni i posti disponibili per le visite guidate giornaliere allo scavo e cantiere di restauro iniziate ieri, mercoledì 13 aprile, in occasione del Palio del Recioto e dell’Amarone che inizia sabato a Negrar per animare il fine settimana di Pasqua con chioschi enogastronomici, concorsi, mostre e intrattenimento. Ieri 75 persone, divise in tre turni da 25, hanno voluto e potuto ammirare estasiate i ritrovamenti portati alla luce negli ultimi due anni circa dagli archeologici della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Verona insieme agli esperti della Sap-Società archeologica e agli studenti delle università. Le visite proseguono anche oggi e domani, con altre 150 persone che arriveranno nel sito archeologico negrarese grazie alla collaborazione tra Soprintendenza e Comune di Negrar di Valpolicella per lasciarsi stupire da quello che il passato ci sta mettendo sotto gli occhi.

 

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«È un’apertura straordinaria, resa possibile per la disponibilità della Soprintendenza, dato che l’area è ancora un cantiere e non è idonea ad accogliere liberamente i visitatori», spiega il sindaco di Negrar di Valpolicella, Roberto Grison. «Abbiamo pensato però al piacere, in occasione del Palio, di proporre alcune visite guidate di gruppo per far apprezzare questo importante e bellissimo sito archeologico che sta venendo alla luce».

Camilla Madinelli