Valdadige

Massi sulla Sp11, la Provincia conferma la chiusura e avvia l'analisi della parete

Valdadige chiusa dopo la caduta dei massi (Pecora)
Valdadige chiusa dopo la caduta dei massi (Pecora)
Valdadige chiusa dopo la caduta dei massi (Pecora)
Valdadige chiusa dopo la caduta dei massi (Pecora)

Brentino Belluno Strada provinciale 11 della Valdadige sempre tagliata in due, tra Preabocco e Turan. Circolazione bloccata per tutti i mezzi in un chilometro circa di strada e stop pure alle biciclette sul tratto a fianco della pista ciclabile Adige-Sole. Dalla strada e dalla pista non si passa più, da sabato, dopo la caduta di alcuni massi dalla parete di roccia soprastante. E chissà per quanto tempo non si passerà.

È stata emanata oggi da parte del Servizio Viabilità della Provincia l'ordinanza di sospensione della circolazione, al chilometro 14 circa della Sp 11 e del tratto in affiancamento della ciclabile Adige-Sole, tra le località Turan e Preabocco nel comune di Brentino Belluno. Il provvedimento segue a quello già emesso d'urgenza sabato 9 ottobre dai vigili del fuoco, intervenuti sul posto, allo scopo di garantire l'incolumità dei passanti.

La Provincia fa sapere, inoltre, di aver avviato la procedura "per individuare e affidare a una ditta specializzata, in forma indifferibile e urgente, l'analisi della parete per verificare il rischio di ulteriori distacchi di materiale roccioso". In pratica, in base a quanto emergerà dall'indagine verranno pianificati interventi mirati di messa in sicurezza e valutate le tempistiche per la riapertura della strada.

Lo scorso febbraio un analogo distacco di massi piombati in strada si era verificato alcune centinaia di metri più a sud rispetto a quest'ultimo episodio: allora la Provincia risolse con un intervento in parete da parte di tecnici specializzati, per una spesa di 200mila euro. E la strada rimase chiusa svariate settimane. 

 

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Camilla Madinelli

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