Piovono massi sulla provinciale 11

Vietato passare: provinciale 11 chiusa dopo la caduta dei massi FOTO PECORATecnici della Provincia durante un sopralluogo sulla Sp11
Vietato passare: provinciale 11 chiusa dopo la caduta dei massi FOTO PECORATecnici della Provincia durante un sopralluogo sulla Sp11
Vietato passare: provinciale 11 chiusa dopo la caduta dei massi FOTO PECORATecnici della Provincia durante un sopralluogo sulla Sp11
Vietato passare: provinciale 11 chiusa dopo la caduta dei massi FOTO PECORATecnici della Provincia durante un sopralluogo sulla Sp11

Ennesimo crollo di massi e sassi sulla strada provinciale (Sp) 11 questa volta all'altezza di Preabocco di Brentino Belluno, centro che conta circa 150 abitanti, sovrastato da una parete rocciosa da anni interessata a frane e smottamenti che hanno più volte implicato la chiusura della Sp11 al traffico. L'ultima era stata in settembre quando vennero fatti dei disgaggi (stacchi in sicurezza, ndr) legati a un crollo verificatosi a Canale di Rivoli. Un «incidente» che porta il sindaco di Brentino Belluno, Alberto Mazzurana a chiedere a gran voce la «risoluzione definitiva di un problema che si protrae da moltissimo tempo e che sta mettendo a disagio i cittadini e in difficoltà la circolazione stradale della Valdadige». Lunedì scorso verso le 18 alcuni massi delle dimensioni di circa 40 centimetri di diametro e sassi sono crollati sulla carreggiata. Per ovvie ragioni di sicurezza la strada è stata subito chiusa al traffico per un tratto di circa 300 metri ed è stato programmato ieri mattina il sopralluogo dei tecnici per le prime valutazioni su come intervenire in questa fase iniziale. Intanto, fino a venerdì, giorno per cui è stato previsto un sorvolo con i droni da parte della Provincia, la strada sarà interrotta. Spiega il dirigente della Provincia del Servizio regionale di difesa del suolo Carlo Poli: «La segnalazione del dissesto ci è arrivata poco dopo l'evento, direttamente dal sindaco Mazzurana che ci ha avvisati di come, sul posto, fossero già presenti i carabinieri e gli uomini della Protezione civile comunale». Questi ultimi erano guidati dal consigliere delegato Gian Antonio Stella e dal responsabile Giulio Divino che stanno sempre seguendo la questione. «Ci siamo attivati immediatamente», prosegue l’ingegner Poli, «con le ditte per transennare l'area e rimuovere i massi e abbiamo programmato l'intervento di verifica di ieri. I tecnici della Difesa del suolo hanno riscontrato che ci sono stati più distacchi provenienti dalla parete sovrastante, alcuni dei quali sono arrivati fino alla strada. È ora necessaria una valutazione più approfondita e ravvicinata con l'utilizzo dei droni (che sarà venerdì) per stimare eventuali rischi imminenti ed eventuali misure da adottare con urgenza. «Prima di queste verifiche», prosegue Poli, «non possiamo dire quando la strada potrà essere riaperta. Intanto resta chiusa fino a tutta la giornata di venerdì». L'ingegnere ha ricordato il caso di crollo avvenuto l'estate scorsa a Canale di Rivoli: «Aveva comportato un intervento di “estrema urgenza” e una spesa di circa 200mila euro. Erano stati fatti dei disgaggi e si erano posizionate reti paramassi. L'area di Preabocco», precisa, «è soggetta a crolli. Perciò la Provincia ha inserito nel Piano delle opere 2021-2023, un complesso intervento di messa in sicurezza per la strada. L'idea è proteggerla dagli inevitabili crolli che si potranno verificare montando barriere paramassi ad alta resistenza o ricorrendo a gallerie artificiali». Ieri è stata posizionata la segnaletica all'intersezione con le altre Provinciali per la deviazione del traffico. I cartelli di preavviso sono all'incrocio con la Sp 29 a Rivoli, in località Zuane, e vicino al ponte sull'Adige tra Peri e Rivalta. Il tratto di strada chiusa è successivo e di circa 300 metri. •

Barbara Bertasi

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