A luglio ben 12 i sinistri rilevati

Monopattini, dopo l'ennesimo incidente in arrivo nuove regole per la sosta

Il Comune sta studiando un’integrazione del piano generale. Ed è allarme per l'inciviltà di molti che li abbandonano al centro dei marciapiedi
Monopattini parcheggiati in corso Porta Nuova
Monopattini parcheggiati in corso Porta Nuova
Monopattini parcheggiati in corso Porta Nuova
Monopattini parcheggiati in corso Porta Nuova

Amati e odiati, rappresentano un modo ecologico e veloce per spostarsi in centro e percorrere le brevi distanze. Ma, se utilizzati in barba al codice della strada e in modo sbagliato, rappresentano anche un pericolo per auto e pedoni. I monopattini elettrici da alcuni anni sono entrati a pieno titolo tra i mezzi più utilizzati nel centro storico scaligero. E gli incidenti che li vedono coinvolti non mancano.

Sosta selvaggia sui marciapiedi: una non vedente inciampa e si ferisce

L’ultimo in ordine di tempo, è accaduto in corso Porta Nuova soltanto alcuni giorni fa: una donna non vedente è inciampata su un monopattino abbandonato sul marciapiede fratturandosi la rotula. Il regolamento, annunciato dalla passata amministrazione, che prevedeva di normare la jungla di monopattini diminuendone il numero complessivo e imponendo norme per l’utilizzo e la sosta, è ancora bloccato a causa del ricorso inoltrato da una delle società di monopattini a noleggio che era rimasta esclusa.

Il Piano della sosta allo studio del Comune

Ma, nell’attesa della sentenza prevista entro l’anno, potrebbero arrivare buone nuove dal Piano della sosta allo studio del Comune. «La volontà è di ridurre e contingentare la sosta dei monopattini. Si tratta di una nuova regolamentazione che sarà integrata all’interno del Piano della sosta generale del Comune, ora in fase di ultimazione. Abbiamo un grosso problema che riguarda la sosta di questi mezzi e delle biciclette: mancano spazi dedicati», anticipa l’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari. «In alcune aree, particolarmente frequentate dalle persone, inoltre, dovrà anche essere inibito il passaggio», aggiunge ancora Ferrari che comunque ribadisce la centralità di questi mezzi in chiave di viabilità sostenibile.

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«Biciclette e monopattini sono una risorsa per la micromobilità cittadina e vanno sicuramente incentivati. Il tema sharing (l’uso a noleggio condiviso di bici e monopattini) farà sicuramente parte del piano della mobilità. Tuttavia, devono certamente essere adeguatamente normati e controllati. Non possono costituire un pericolo per le persone. E non devono creare ulteriori barriere architettoniche per le persone diversamente abili», prosegue ancora l’assessore Ferrari, commentando quanto accaduto in corso Porta Nuova.

La denuncia dell'Unione Ciechi

«Aldilà della semplice ma doverosa solidarietà umana va denunciata per l'ennesima volta la situazione di grave indisciplina indice di atteggiamento antisociale di chi, nonostante le varie segnalazioni, appelli e annunci della polizia municipale, continua ad abbandonare, indisturbato, il pericoloso (per i passanti con handicap visivo e motorio) mezzo in posizioni assurde e di intralcio senza alcuna preoccupazione», denuncia Patrizia Mirandola, presidente dell'Unione ciechi e ipovedenti di Verona. Quanti illeciti E si tratta di un caso non isolato.

Nel report di luglio stilato da parte della polizia locale scaligera, l’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi elencava proprio alla voce monopattini una serie di illeciti non solamente rilevati, ma quando previsto, anche sanzionati da parte dei vigili.

Nel dettaglio, sono state 102 le rimozioni, 12 i sinistri rilevati con il coinvolgimento di mezzi di micromobilità elettrica e il sequestro di una e-bike elettrica che arrivava a sviluppare una velocità di 45 chilometri orari, al pari di un ciclomotore, motivo per il quale al conducente è stata contestata, tra le altre infrazioni, la guida senza la patente.

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Ilaria Noro