La denuncia

Tragedia nelle Marche, fondi per il fiume Misa mai utilizzati e opere attese da 30 anni

L’ex presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli: «Non abbiamo mai tolto un euro per quell’intervento, anzi li abbiamo aggiunti. Ma la verità è che in Italia è impossibile fare lavori, c’è troppa burocrazia».
Lavori per la messa in sicurezza del fiume Misa attesi da trent'anni
Lavori per la messa in sicurezza del fiume Misa attesi da trent'anni
Lavori per la messa in sicurezza del fiume Misa attesi da trent'anni
Lavori per la messa in sicurezza del fiume Misa attesi da trent'anni

Opere attese «da 30 anni» e ritenute «urgenti e prioritarie» anche nel 2009, con le risorse per farle a disposizione, ma poi bloccate o rallentate da passaggi di competenza, appalti, rallentamenti, lavori completati solo in parte.

È una storia di ordinaria burocrazia quella delle opere per la messa in sicurezza del fiume Misa, esondato in più punti nella notte del 15 settembre, con un’ondata dal fango che ha travolto un gruppo di Comuni del Senigalliese, provocando 11 morti e danni ingenti, per arrivare fino al mare. Innalzamento degli argini e realizzazione di vasche di espansione gli interventi ritornati alla ribalta dopo l’alluvione di Senigallia del 2014, che già aveva causato vari decessi e danni.

Ma secondo il sindaco di Senigallia Massimo Olivetti, «è stato fatto poco».

Gare d'appalto e progetti «rimodulati»: fondi disponibili mai utilizzati

Nel 2018 le prime gare d’appalto, con la realizzazione dei lavori solo in un tratto di fiume e poi il blocco per problemi di valutazione di impatto ambientale. Nel 2021 il progetto viene rimodulato per utilizzare gli oltre 900mila euro già stanziati e solo lo scorso aprile viene consegnato il cantiere per le vasche di espansione in zona Bettolelle, la stessa dove l’altra sera è morto un anziano intrappolato in casa dall’esondazione.

«Nel 2015 abbiamo fatto un lavoro di ricognizione delle risorse, mettendo insieme quelle delle Province, statali, regionali e anche fondi Ue - spiega l’ex presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli -, non abbiamo mai tolto un euro per quell’intervento, anzi li abbiamo aggiunti. Ma la verità è che in Italia è impossibile fare lavori, c’è troppa burocrazia».

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