Il protagonista

Isak Hien, solo parole d’amore: «L’Hellas? La scelta giusta»

Presentazione ufficiale per il ventitreenne difensore svedese acquistato dal club a fine mercato
Il diesse Marroccu ha trovato un vero e proprio gladiatore per la difesa del Verona FOTOEXPRESS
Il diesse Marroccu ha trovato un vero e proprio gladiatore per la difesa del Verona FOTOEXPRESS
Il diesse Marroccu ha trovato un vero e proprio gladiatore per la difesa del Verona FOTOEXPRESS
Il diesse Marroccu ha trovato un vero e proprio gladiatore per la difesa del Verona FOTOEXPRESS

Statuario, semplice, sorridente e dall’inglese perfetto. Ecco come si è presentato Isak Hien alla conferenza di ieri, nella sede gialloblù.

Quale posizione preferisci in campo?

Posso giocare sia centrale che sul centro-destra. Ho ricoperto entrambi i ruoli nella mia carriera, per me è indifferente. Giocare sul centro-sinistra è più complicato.

Qual è stato l'impatto con la Serie A?

C'è grande intensità, e la qualità dei giocatori è superiore a quella del campionato svedese.

Com'è stato il tuo debutto a poche ore dall'arrivo in Italia?

Ho provato molte emozioni: è successo tutto piuttosto rapidamente. È stato un grande onore e un grande orgoglio esordire in Serie A, un sogno che ogni bambino coltiva.

Molte le squadre che ti volevano: perché ha scelto il Verona?

Tanti i fattori hanno inciso, anche se direi l'impressione che mi ha dato il club, che ha una grande storia e grandi tifosi. Sentivo inoltre che potesse rappresentare un'opportunità di crescita per me, l'Italia è nota come serbatoio di difensori di livello mondiale.

È vero che giocavi attaccante?

Si e pure esterno per buona parte della mia carriera nelle giovanili, fino a circa tre anni fa. Poi il mio tecnico nella terza divisione svedese ha ritenuto dovessi spostarmi più indietro, per via della mia fisicità. All'inizio credevo fosse un folle, ma oggi sono qui. Ha visto bene.

Hai un modello?

Sì, come ho detto ho giocato a lungo da attaccante, e per me Drogba è sempre stato un modello. Da quando mi sono spostato in difesa, però, ho studiato molto Van Dijk: ha uno stile di gioco molto moderno.

L'aggressione alta verso la quale ha virato Cioffi può agevolare il tuo inserimento?

Questo modo di giocare si adatta alle mie caratteristiche: ho sempre giocato in squadre che adottavano questo atteggiamento tattico. Hai più campo alle spalle, ma sono abbastanza veloce. Voglio migliorare in tutto: devo imparare anche a difendere più basso.

Come si ferma Immobile?

Immobile è un grande attaccante, ha molta esperienza. Sa come superarti e approfittare delle tue disattenzioni: per affrontare questo tipo di giocatori serve essere sempre concentrati.

Che sapore ha la prima vittoria in Serie A e l'impatto col Bentegodi?

Il primo successo è stato enorme, ho anche giocato novanta minuti, è stata una bella sfida da superare. Toglie sicuramente un po' di pressione. Avevo appurato quanto fossero fantastici i tifosi già contro l'Atalanta: arrivo dal Djurgardens, che a sua volta ha una tifoseria molto calda. Trovarne una ancora più calda è stata una bella sorpresa.

Che impressione le ha fatto Cioffi?

È molto attivo e concentrato, si aspetta sempre il massimo dai suoi giocatori. Con lui ho discusso dei miei punti di forza e degli aspetti nei quali devo migliorare. Sarà molto utile alla mia crescita.

Ha già avuto modo di vedere la città?

Verona è splendida, ho apprezzato la bellezza del centro città e del verde di Peschiera. Sono veramente soddisfatto. Venire all’Hellas è stata davvero una scelta giusta.

Gianluca Tavellin