ECCELLENZA AL VIA

La Clivense parte in pole, Vigasio e Montorio top. E occhio alla Belfiorese

Una formazione della Clivense versione 2022-2023
Una formazione della Clivense versione 2022-2023
Una formazione della Clivense versione 2022-2023
Una formazione della Clivense versione 2022-2023

 

Clivense in pole, Vigasio e Montorio tallonatori. Sette giorni al debutto in Eccellenza: il pronostico bacia le tre possibili regine. Outsider? Il nome caldo è quello della Belfiorese di Roberto Piuzzi. Le prime verità di Coppa non tradiscono le attese nate durante la campagna acquisti: due sconfitte non livellano la caratura del Montorio, Belfiorese e Vigasio a punteggio dimostrano di essere già in clima campionato. La Clivense dovrà farsi squadra nel tempo: coach Riccardo Allegretti ha il compito di accelerare la traduzione dell'indiscutibile curriculum dei suoi in una chimica di gruppo funzionale alle fisiologiche ambizioni della società. L'impressione, in un girone che mescola veronesi, vicentine e padovane, è che la lotta al titolo riguardi la provincia scaligera. Mercato, vissuto in categoria e nomi d'alto borgo abbondano per rioni della città e comuni del territorio. L'occhio fuori provincia si posa su tre nomi: Bassano, Academy Plateola e MestrinoRubano. Tre profili diversi di tre rose costruite con l'intento dichiarato di non recitare il ruolo della semplice comprimaria.



La fascia alta. Nomi da D, la voglia mista alla stringente necessità di crescere in fretta, pongono la Clivense in cima al gradino delle favorite. La rosa racconta vissuti d'altra categoria: da Pavoni, ex anche del Legnago in C, a Dall'Ara, passando per Tobanelli e la verve dell'ex Spal e Sasso Marconi Errichiello, Allegretti ha l'imbarazzo della scelta. La palma estiva da favorita è sua, a rigor di logica. Come d'altronde è altrettanto legittimo inserire tra le primissime posizioni Vigasio e Montorio: l'undici di Manuel Spinale, al secondo mandato a Vigasio, ha l'opportunità di miscelare i progressi dell'anno passato con la verve dei nuovi arrivati, taluni da fuori provincia; il Montorio ha pescato le gemme del territorio veronese (Cecco, Tomè, Nze, ecc), è in crescita costante sul piano logistico, tecnico e societario, mister Stefano Paese è saldo al timone di un gruppo che dovrà conquistare in campionato i sorrisi sfumati in Coppa. Leggermente indietro, ma outsider accreditatissima la Belfiorese di Roberto Piuzzi, vestito che potrebbe cucirsi addosso presto l'Ambrosiana di Paolo Corghi. Curiosità: si sfideranno proprio alla prima giornata. Biancazzurri e Diavoli della Valpolicella portano in dote vissuti opposti: veterana della categoria la Belfiorese, neo retrocessa l'Ambrosiana, reduce da un'estate col tarlo del mercato che oscillava nel dubbio, poi risoltosi con la certezza di disputare l'Eccellenza, del papabile ripescaggio in D.

Fascia media e salvezza. In fascia media si colloca alla perfezione il Valgatara di Matteo Lallo: mercato senza stravolgimenti, un tecnico rampante che conosce radici e filosofia dell'ambiente. Club di spessore, società in crescita e voglia di non lasciare nulla di intentato. Si respira grande entusiasmo. Stessa quotazione per il PescantinaSettimo di Giovanni Orfei: secondo mandato del tecnico, rosa giovane in maturazione, più Shults, capocannoniere dell'ultima Promozione, portato a guidare l'attacco sono le ragioni che accreditano i pescantinesi tra le squadre in grado di giocare per togliersi soddisfazioni. Pescantina può riuscire a stupire dentro al suo progetto.
La base su cui ripartire è solida nonostante le partenze di Boni e Fiumicetti. L'orizzonte di Garda e Castelnuovo, invece, attualmente è tarato sulla lotta salvezza: ha un'altra corazza il Garda dopo l'ultimo mercato in entrata; tutto da scoprire il Castelnuovo di Canovo, tornato in categoria con tutta l'intenzione di restarci. 

Riccardo Perandini