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Lutto nel teatro veronese

Addio a Giancarlo Ravazzin, l'ultimo dei «Rava» della storica rivista

di Alessandra Galetto
Aveva 89 anni. Partecipò alla rivista dal 1963 al 1984. Dal nucleo di attori di allora nacque la compagnia GAD Renato Simoni
Giancarlo Ravazzin (a destra) con Sergio e Luciana (foto archivio L'Arena)
Giancarlo Ravazzin (a destra) con Sergio e Luciana (foto archivio L'Arena)
Giancarlo Ravazzin (a destra) con Sergio e Luciana (foto archivio L'Arena)
Giancarlo Ravazzin (a destra) con Sergio e Luciana (foto archivio L'Arena)

Se ne è andato all’età di 89 anni l’ultimo dei Rava, Giancarlo Ravazzin, che, insieme a Plinio, era uno dei due Rava milanesi, dato che entrambi, per ragioni di lavoro, si erano trasferiti nel capoluogo lombardo, pur rimanendo con il cuore sempre saldamente legati a Verona, come racconta Maurizio Ravazzin.

«Giancarlo era diventato Rava nel 1963 con la rivista Questa o quella? ed aveva continuato fino al 1984, ultimo anno in cui la rivista andò in scena», spiega. «Furono 22 anni ininterrotti, in cui produsse sketch esilaranti, propose formule nuove di comicità, compose testi di canzoni e di strofette di attualità: gli appassionati ricorderanno ancora le celebri ballate, portate poi in scena da Luciana e da Franco Amadei. Certo lui era andato a vivere a Milano per motivi di lavoro, e anche là aveva coltivato la sua grande passione per il teatro, evidentemente nel Dna familiare. Non riusciva a venire spesso a Verona ma era sempre rimasto in contatto con noi: amava il cabaret, la comicità stralunata. Finita l'epoca della Rivista, Giancarlo continuò il suo impegno d'autore anche con la compagnia Renato Simoni, per la quale scrisse, sempre con Luciana, gli spettacoli musicali: “1000 più 1000 meno“, che segnò il passaggio del millennio; “Quasi cabaret“, che mise in luce il tipo di spettacolo che prediligeva; l'ultimo suo lavoro per l'amata Verona è stato “La magica notte di San Lorenzo“: si chiudeva con una bella canzone, musicata da Giannantonio Mutto, “Tutti abbiamo una stella“. Mi piace pensare che anche Giancarlo ora abbia la sua stella luminosa in cielo».

In effetti, quando a Verona si dice rivista, la memoria corre subito ai Rava, il nome collettivo d'arte di una famiglia di eclettici che hanno segnato la storia teatrale della nostra città: i fratelli Sergio (musicista), Renato (autore e critico teatrale), Plinio (scrittore e poeta) al fianco di Luciana (attrice, regista e scrittrice teatrale), e appunto Giancarlo. 

 

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