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la perturbazione

Nevica sulla montagna veronese: «Manto spesso fino a mezzo metro». E in Lessinia riaprono le piste

La nevicata consente anche di riaprire per un po' la stagione dello sci da fondo, che si era interrotta due settimane fa: domenica si potrà sciare sia con accesso da Malga San Giorgio che da Bocca di Selva
Neve al rifugio Bocca di Selva, in Lessinia (Costantino)
Neve al rifugio Bocca di Selva, in Lessinia (Costantino)
Neve a Bocca di Selva, 23 febbraio 2024

È neve, di nuovo, sui monti veronesi, al di sopra dei 1.400-1.500 metri di altitudine. La primavera anticipata, che in pianura ha fatto già sbocciare i mandorli, nelle ultime ore ha lasciato spazio a una perturbazione che, in montagna, si è tradotta in alcune decine di centimetri di neve.

Neve in Lessinia (Costantino)

"Circa quaranta, finora", testimonia, da Malga San Giorgio, Elio Venturelli. "E sta ancora nevicando, pur più debolmente".

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Il nuovo strato di bianco, oltre a rappresentare una riserva d'acqua importante per rendere fertili i pascoli in vista dei mesi caldi, attualmente consente anche di "riaprire per un po' la stagione dello sci da fondo, che si era interrotta due settimane fa, a causa dell'assenza di neve", annuncia ancora Venturelli.

Riaprono, domenica 25 febbraio, sia l'accesso classico alle piste del fondo da Malga San Giorgio sia quello da Bocca di Selva. Un insperato, quanto gradito, ritorno a una montagna in veste candida.

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Lorenza Costantino

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