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Torri del Benaco

Raddoppiano le multe, autovelox di Pai ancora nel mirino

di Gerardo Musuraca
Sono sospese per ora le sentenze del Giudice di pace sui ricorsi in attesa di una linea unitaria. Il Comune: «Siamo oggi otto a zero»
Occhio elettronico. L’autovelox installato a Pai di Torri del Benaco
Occhio elettronico. L’autovelox installato a Pai di Torri del Benaco
Occhio elettronico. L’autovelox installato a Pai di Torri del Benaco
Occhio elettronico. L’autovelox installato a Pai di Torri del Benaco

Tornano a salire i numeri, o meglio, raddoppiano le sanzioni rilevate attraverso l’autovelox di Pai rispetto ai mesi di febbraio e marzo. Dopo un bimestre di relativa calma nel quale le multe conteggiate dal rilevatore di velocità avevano registrato un forte calo, ora i numeri tornano a salire facendo registrare, nei mesi di aprile e maggio, ben 2.271 sanzioni. L’autovelox, nei mesi precedenti a febbraio, e cioè dal 11 agosto 2022, giorno della attivazione, al 31 gennaio 2023, aveva fatto una vera strage: le multe elevate erano state 33.975, con la media di 206 al giorno.

Impennata 

In febbraio e marzo c’era stato invece un «crollo» verticale grazie anche alla nuova segnalazione del rilevatore: circa 1.100 sanzioni, cioè 1 multa all’ora invece di 206, 169 infrazioni a settimana di cui 999 diurne e 135 notturne. Di queste, l’80 per cento era stato comminato ad automobilisti, il restante 20 per cento a «motorbike», come vengono definiti gli altri mezzi da parte della ditta che ha elaborato le statistiche.

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Risultato: dall’11 agosto 2022 fino al 31 marzo 2023 le sanzioni erano state 35.109. Ora, a fine maggio, in totale sono diventate 37.380. La nuova impennata è arrivata con un aumento, sul bimestre aprile-maggio 2023, del 100 per cento rispetto a febbraio e marzo. Insomma: un raddoppio da 1.100 a 2.271. Ma c’è molto di più: delle quasi 2.300 multe, ben l’82 per cento (pari a 1.849), è stato elevato nella fascia da 1 a 10 chilometri in più rispetto al limite dei 50 orari; il 18 per cento ricade nella fascia tra i 10 e i 40 chilometri in più.

Tolleranze

Solo due sanzioni si trovano nella fascia tra 40 e 60 chilometri di troppo e solo 1 per velocità che supera di 60 chilometri il limite del 50. La media della velocità di chi ha preso multe è infatti di 61,36 chilometri orari. Del resto, anche nei mesi precedenti e fin dall’inizio i dati hanno parlato chiarissimo: la velocità media per i multati era stata di appena 61,32 di velocità, cioè di fatto 6,32 chilometri orari (ora 6,36) sopra il limite dell’autovelox che, considerata la tolleranza di 5 chilometri orari, è di fatto di 55 all’ora.

Nei mesi scorsi si sono susseguite le polemiche ma anche le denunce e i ricorsi visto che Miglior Tutela- Altvelox di Belluno e Adiconsum Verona hanno presentato esposti alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti e ricorsi al Giudice di pace di Verona. Alle prime due istituzioni sono stati presentati esposti contro le presunte irregolarità di funzionamento e di installazione dell’autovelox, autorizzato però dalla Prefettura di Verona su relazione della Polizia Stradale.

Contrasti

Quanto alla partita che si gioca davanti al Giudice di pace di Verona, la situazione è complessa. Infatti, gli uffici di Verona hanno attualmente bloccato le udienze rinviandole ad ottobre per cercare di trovare una linea comune nelle sentenze, finora anche di opposto esito sulla stessa questione.

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Minimizzano però dal municipio di Torri dove il sindaco, Stefano Nicotra, e il vicecommissario, Domenico Tenca, hanno analizzato la situazione. «Per quanto ci riguarda», hanno spiegato, «non c’è contraddizione: siamo otto a zero per il Comune, finora. Abbiamo appreso che ci sarebbero stati altri due ricorsi vinti da un automobilista il 26 giugno, ma a noi in quella data non risultava esserci udienza, dunque non ci siamo presentati. Ma nelle udienze a cui abbiamo presenziato, abbiamo sempre vinto. Ciò conferma la correttezza operativa del dispositivo».

«Sono pronti anche esposti al Csm contro i giudici se si pronunciassero in spregio alla legge. Abbiamo già scritto a tutte le istituzioni e ci faremo vivi ora anche con il presidente del tribunale di Verona, che coordina i giudici di Pace, perché quanto sta accadendo a Verona è contra legem. Il Codice della Strada e la Cassazione hanno finora parlato chiarissimo». È questa intanto la presa di posizione ddi Gianantonio Sottile, per Alvelox di Belluno.

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