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Mercoledì il funerale

Addio a Dalla Pietà, il «prof» gentiluomo: «È il sogno di ogni allievo sapere che il tuo insegnante crede in te»

di Elisa Pasetto
I funerali il 6 marzo in Borgo Venezia. Stroncato da malattia, era un "pilastro" dell’Ic 21 Madonna di Campagna San Michele e delle medie Martin Luther King e giudice federale di nuoto. I suoi studenti: «La scuola ha bisogno di un prof così, ci mancherà»
Il professor Alessio Dalla Pietà
Il professor Alessio Dalla Pietà
Il professor Alessio Dalla Pietà
Il professor Alessio Dalla Pietà

«Ciao, professore. Sei stato un grande». Poche parole, ma tantissime lacrime. L’istituto comprensivo Madonna di Campagna San Michele piange il professor Alessio Dalla Pietà, docente di Lettere, “pilastro“ della scuola media Martin Luther King, scomparso all'alba del 29 febbraio dopo una breve malattia. Da qualche settimana, per la prima volta nella sua lunga carriera, era stato costretto a sospendere le lezioni per l'aggravarsi delle sue condizioni di salute.

Un’uscita di scena improvvisa, che ha lasciato costernata l’intera comunità scolastica che in 30 anni aveva contribuito a far crescere, innamorato com’era della materia e, soprattutto, dei «suoi» ragazzi. 

I funerali sono fissati per mercoledì 6 marzo alle 14.15 nella chiesa di San Marco, a Borgo Venezia.

Veneziano orgoglioso delle sue origini, 58 anni, trasferitosi a Verona aveva insegnato alle Stimate prima di approdare, negli anni Duemila, all'istituto di San Michele, dove aveva ricoperto anche il ruolo di vicario. E qui era diventato «un punto di riferimento per gli studenti come per i colleghi, con la sua cultura, la pacatezza, l’apertura al dialogo», ricorda la collega Margherita Grimaldi. «Con lui si parlava di tutto, dalla politica, all'economia, alle materie classiche: era un amante della conoscenza. E a contraddistinguerlo era il sorriso che aveva sempre e con cui firmava persino gli sms».

In lutto anche le Piscine Monte Bianco che il professore, giudice di gara della Federazione italiana nuoto, frequentava quotidianamente e dove la figlia Valentina è coordinatrice della Scuola Nuoto. «Appassionato di sport, dall'atletica al nuoto, era da noi quasi ogni giorno», afferma Andrea Campara, dirigente della Css, società che gestisce l'impianto di San Michele. «Una figura familiare sul piano vasca, prima come genitore della figlia atleta, poi come arbitro o al tavolo della giuria: un grande appassionato della disciplina».

«Un gentiluomo, con profondi valori umani», aggiunge Chiara Psalidi, docente responsabile del plesso Martin Luther King. «Affettuosamente legato a noi colleghi, era dalla parte dei ragazzi, che con lui si sentivano profondamente accolti».

«È il sogno di ogni allievo sapere che il tuo insegnante crede in te», confermano tra i singhiozzi gli studenti, ricevuta la notizia dalle insegnanti. «Sapeva spiegare in maniera coinvolgente, interessante, davvero unica: con lui in classe il tempo volava. E solo un professore che è innamorato del suo lavoro è in grado di farlo amare anche ai suoi allievi. La scuola ha bisogno di un prof così. Ci mancherà moltissimo».

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