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Bovolone

Il bagnino che ha salvato la bambina: «Vorrei tanto rivederla»

di Roberto Massagrande
Andrea Menon vorrebbe rivedere Fary la ragazzina salvata nella piscina di Bovolone
Andrea Menon vorrebbe rivedere Fary la ragazzina salvata nella piscina di Bovolone
Andrea Menon vorrebbe rivedere Fary la ragazzina salvata nella piscina di Bovolone
Andrea Menon vorrebbe rivedere Fary la ragazzina salvata nella piscina di Bovolone

«Andrea è la dimostrazione che i giovani sanno prendersi le loro responsabilità quando chiamati ad impegnarsi per gli altri e per la comunità: lui è per tutti noi un esempio da seguire. Grazie Andrea». Sono le parole di ringraziamento dell’Amministrazione Comunale pubblicate domenica mattina nella pagina facebook dell’Ente. Il giovane Andrea Menon studente lavoratore diciasettenne, al suo primo salvataggio ha rianimato una bambina di 11 anni che rischiava l’annegamento. Si tratta della piccola Fary, in vacanza in Italia con la famiglia a trovare gli zii e la cuginetta.

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Non sapeva nuotare ed è finita sott’acqua perdendo i sensi, quando l’anno tirata su non respirava più. Andrea l’ha salvata con la rianimazione cardiopolmonare, un provvidenziale intervento fatto a bordo vasca in attesa dell’ambulanza. Il sindaco Orfeo Pozzani conferma la volontà, già anticipata allo stesso Andrea, di un pubblico encomio: «Il caso ha voluto che in piscina quel giorno ci fosse anche mio figlio, è stato lui che mi ha chiamato per avvisarmi e sono corso in piscina arrivando in tempo per assistere al lieto fine. Bisogna ringraziare tutti i bagnini ma in particolare Andrea. Lui si è dato da fare applicando le istruzioni ed è riuscito a rianimarla, quando è arrivato il 118 aveva già ripreso conoscenza anche i medici si sono complimentati, è stato un gesto eroico, anche la gente in piscina, il merito è suo, gli ha salvato la vita».

Tuttavia a distanza di 4 giorni Andrea Menon non è riuscito a rivedere la bambina di colore salvata dalla morte come avrebbe desiderato. La famiglia potrebbe anzi essere già ripartita per rientrare, a quanto è dato sapere, in Inghilterra. Si sono perse le tracce anche della cugina che abita nel Veronese. Tra i pochi ad aver visto i genitori della piccola Fary c’è un collega di Andrea, Pierpaolo Barbirato. Quel pomeriggio Pierpaolo non era in servizio ma è stato avvisato e in pochi minuti è arrivato in piscina con la sua bicicletta per prestare aiuto: «Abito poco lontano e sono arrivato non più di 5 minuti dopo il recupero dalla vasca della bambina e comunque prima che arrivasse la prima auto medica. Posso dire che le tre ragazzine presentatesi alla cassa mercoledì pomeriggio, due sorelle di colore di una famiglia di immigrati che vive in Inghilterra e la cugina che vive qui, non si erano mai viste prima da noi, era la prima volta che le vedevamo e a quanto mi risulta erano da sole. Dopo il salvataggio hanno chiamato i genitori, sono arrivati papa e mamma delle sue sorelle e lo zio della bambina che ha rischiato l’annegamento. L’ambulanza è rimasta ferma con la ragazza che si stava riprendendo al suo interno per altri minuti prima di partire. Mi ricordo che volevano salire in due sull’ambulanza per accompagnare la figlia al pronto soccorso di Legnago ma non si poteva. Poi sono partiti e da allora non abbiamo notizie».

Andrea subissato di complimenti e congratulazioni spera ancora di rivederle, magari tramite le pagine social della ragazzina che ha soccorso. La pubblicazione sulla pagina facebook del Comune di Bovolone della sua foto e della storia del salvataggio potrebbe agevolare il contatto nei prossimi giorni per uno scambio di saluti e di ringraziamenti. Andrea ci spera molto.

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