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12.11.2019

Barriere e nuove uscite Investimenti dell’A22 per dieci milioni di euro

Quanto investirà nei prossimi anni A22 a Villafranca? Nell’immediato, probabilmente già l’anno prossimo, installerà barriere fonoassorbenti sui tratti di autostrada che ricadono sul territorio comunale, nelle località Mezoi, Dosdegà e al prolungamento Alpo Ognissanti, la prima e la terza in carreggiata Nord, la seconda in carreggiata Sud, per un impegno di spesa di 10milioni di euro. Il progetto deve essere validato e poi inviato al ministero delle Infrastrutture e trasporti per l’approvazione. Poi ci sono le opere comprese nel Piano economico e finanziario (Pef) documento allegato al rinnovo delle concessioni di Autostrada del Brennero, illustrato la settimana scorsa a Nogarole Rocca, nel convegno promosso dall’amministrazione locale. Ovvero, la bretella di collegamento tra tangenziale Sud di Verona, aeroporto e strada regionale 62 Postumia, per dirottare sul sistema viabilistico tangenziale il traffico di attraversamento di Dossobuono. Poco distante, la bretellina di Madonna dell’Uva Secca, necessaria a veicolare il traffico pesante delle imprese del territorio al casello di Verona Nord, sgravando le strade che attraversano i centri abitati. Il tutto per un ulteriore impegno di spesa di circa otto milioni di euro complessivi. «C’è soddisfazione nel vedere accolte nel Pef le richieste del territorio come la bretellina a Dossobuono da e per l’aeroporto e la bretella di collegamento alla Grezzanella, a Povegliano», afferma il sindaco di Villafranca, Roberto Dall’Oca. Il piano di Autobrennero prevede inoltre la costruzione di due nuovi caselli, uno a proprio in zona aeroporto, sul territorio di Villafranca, l’altro a Vigasio. Contro il primo si è già espressa la minoranza villafranchese che ha depositato una mozione da discutere nel prossimo consiglio comunale. Anche il sindaco non è convinto della necessità dell’opera. «Sulla carta si troverebbe all’intersezione perfetta tra A22 e A4. Le previsioni di Autobrennero evidenziano flussi di traffico in crescita. Bisognerà valutare anche il trend del Catullo. Ma occorre allo stesso tempo ragionare sulla presenza nell’area delle stazioni autostradali di Verona Nord, Verona Sud e Sommacampagna», ricorda. Poco distante Nogarole Rocca, per il quale l’amministrazione ha chiesto l’ampliamento del casello e forse Vigasio, pensato a sette porte (tre entrate e quattro uscite) e dotato di un parcheggio per 60 posti. Il casello sarebbe anche connesso alla viabilità ordinaria con una rotatoria di collegamento con la provinciale 24 Villafranca-Vigasio, in direzione Nord e Nogarole-Vigasio in direzione Sud. I costi di realizzazione sono compresi nei 733 milioni di investimenti destinati al Veronese da Autobrennero e vincolati al rinnovo della concessione, che si potrà ottenere solo liquidando i soci privati, proprietari del 16 per cento circa delle quote. Trovare le risorse per portare a termine l’operazione non sembra facile. Altra strada, come ha fatto presente la settimana scorsa il ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, potrebbe consistere nella modifica della normativa, cercando l’accordo con l’Ue per non andare a gara europea.

VA.ZA.
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