LA TRAGEDIA di SALò

Greta e Umberto, uccisi dal motoscafo: il timoniere torna libero. Era risultato ubriaco

Patrick Kassen è già stato condannato a 54 mesi, ne ha trascorsi due in carcere poi i domiciliari. Ora ha il divieto di dimora a Verona, Trento e Brescia
Il papà di Umberto Garzarella
Il papà di Umberto Garzarella
Il papà di Umberto Garzarella
Il papà di Umberto Garzarella

Non può accedere alle tre province del Garda: Brescia, Trento, Verona. Per il resto, dal 18 luglio è un uomo libero, non più ai domiciliari.

Patrick Kassen, lo scorso 21 marzo è stato condannato a quattro anni e sei mesi, il connazionale Christian Teismann, a due anni e undici mesi. Sono i due turisti tedeschi che il 19 giugno 2021 erano sul motoscafo Riva fino addosso al gozzo su cui si trovavano Umberto Garzarella e Greta Nedrotti.

L’incidente nautico avvenne nel golfo di Salò e i due giovani non ebbero scampo. I due turisti vennero interrogati e il giorno dopo tornarono in Germania. Proprio nei confronti di Kassen, però, che quella sera era al timone del motoscafo di proprietà dell’amico, il cinque luglio 2021 venne eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Kassen si costituì al Brennero e trascorse in carcere circa due settimane. Poi, i domiciliari in provincia di Modena. Adesso, il ritorno in libertà con il divieto di dimora nelle tre province che si affacciano sul lago di Garda. Nelle motivazioni della sentenza il giudice Mauro Macca scrive, tra l’altro: «L’istruttoria esperita ha consentito di accertare che gli imputati ed in particolare Kassen, al momento dell’impatto con il lancione, erano in stato di ubriachezza o quantomeno di ebbrezza alcolica».•.

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M.P.