allerta arancione

Maltempo, in Veneto stato di attenzione. Piogge intense a Verona e torna la neve sul Baldo

Imbiancato il rifugio Chierego, 1.911 metri a Costabella di Brenzone. Fiocchi e raffiche di vento anche a Novezza
Il risveglio al rifugio Chierego sul Monte Baldo
Il risveglio al rifugio Chierego sul Monte Baldo
Il risveglio al rifugio Chierego sul Monte Baldo
Il risveglio al rifugio Chierego sul Monte Baldo

Le previsioni sono state profetiche: «Piogge intense in pianura e neve sopra i mille metri», segnalava ieri il bollettino Arpav. E così, con la forte perturbazione e l'allerta maltempo arancione sul Veronese, è arrivata anche la neve sul Baldo. 

Bianchissimo, infatti, il risveglio al rifugio Chierego, 1.911 metri a Costabella di Brenzone, come testimonia la diretta Facebook dei gestori, che annunciano: «Prima neve del 2022! Temperatura esterna -5°C 🌡». E i follower esultano.

Ma in realtà non si tratta di un primato. Già lo scorso settembre, infatti (era ancora estate), una perturbazione di fine estate aveva regalato paesaggi invernali sul Baldo, in concomitanza con i festeggiamenti dei 125 anni del rifugio Telegrafo.

In Lessinia, invece, la prima "spolveratina" di neve era già arrivata lo scorso 14 novembre

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Anche Meteo Caprino Veronese non si perde la notizia del giorno e posta sulla sua pagina Facebook un aggiornamento da Novezza (Ferrara di Monte Baldo, 1.480 metri), tra i fiocchi e le raffiche di vento: «Novezza questa mattina "all'alba" ...anca se el sol non el se vede 🤪🤪».

 

Stato di Attenzione in Veneto

In considerazione delle previsioni meteo, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile Regionale ha emesso oggi un nuovo bollettino, nel quale viene dichiarato lo Stato di Attenzione Idraulica e Idrogeologica in quattro bacini. Lo Stato di Attenzione ha validità dalla mezzanotte di oggi alle ore 14 di domani, 23 novembre, e riguarda i Bacini Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige; Basso Brenta-Bacchiglione; Basso Piave, Sile e Bacino Scolante in Laguna; Livenza, Lemene e Tagliamento.

Le strutture della Protezione Civile della Regione Veneto, su mandato del presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, stanno effettuando numerose ricognizioni per poter permettere la firma dello stato di crisi, a fronte dell’ondata di forte maltempo che oggi ha attraversato la regione, causando numerosi danni. Situazione di criticità che sta tuttora perdurando. Il provvedimento è in corso di completamento, sulla base di ulteriori informazioni che stanno arrivando dal territorio da parte degli uffici regionali preposti. Verrà firmato da Zaia entro la serata. Anche se prevista in miglioramento nelle prossime ore, permane in Veneto la fase perturbata che sta colpendo l’intero territorio. 

Neve sopra i mille e pioggia in pianura

Spolverata di neve da 3 centimetri, nella notte, a Cortina d’Ampezzo. Con il maltempo, sopra i 1.000-1.200 metri è nevicato in gran parte del Veneto. Fenomeni più intensi nella Val Zoldana e in alcune parti delle Prealpi vicentine dove sono caduti 10 centimetri di neve. Dai 6 agli 8 centimetri invece tra Alleghe e Falcade. Infine, 7 centimetri sul Monte Piana, al cospetto delle Tre Cime di Lavaredo e del lago di Misurina.

In pianura piove intensamente, con rallentamenti al traffico, e lungo le coste il vento, inizialmente da sud e poi da nord, nord-est, ha provocato forti mareggiate con danni alle spiagge. Alcune dighe di stabilimenti di balneazione sono state sommerse, come quella dell’hotel Excelsior del Lido di Venezia. Non ci sono, al momento, danni alle persone.

Secondo l’Agenzia regionale per l’ambiente del Veneto, il tempo è in prevalenza perturbato con precipitazioni estese, a tratti forti, con quantitativi di precipitazioni in genere consistenti e in alcuni casi abbondanti sulle zone centro-orientali. Il rinforzo dei venti è definito 'marcato', inizialmente di Scirocco, poi da nord o nord-est, a tratti anche forti sia su pianura e costa che sui rilievi, con possibili raffiche anche molto forti.

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