Salvataggio fauna a Soave

Tramigna in secca, il sindaco fa pescare i pesci per rilasciarli in Adige

Tramigna in secca. I volontari dell’associazione pescatori recuperano i pesci
Tramigna in secca. I volontari dell’associazione pescatori recuperano i pesci
Tramigna in secca. I volontari dell’associazione pescatori recuperano i pesci
Tramigna in secca. I volontari dell’associazione pescatori recuperano i pesci

Tra le prime azioni del neo eletto sindaco di Soave, Matteo Pressi, c'è quella di ieri mattina che, alle 5 di mattina, è andato a pescare nel Tramigna. Non per fare una festicciola celebrativa della vittoria elettorale con pesce fritto locale, ma per salvare i poveri pesciolini a corto d’ossigeno... o meglio d’acqua. 

Il livello dell’acqua infatti del torrente che attraversa tutto il borgo storico e proviene da Cazzano, è sceso in questi giorni al punto da notare ad occhio nudo una certa moria di fauna ittica. Si tratta per lo più di carpe, lucci, qualche tinca e dell’alborella, che in dialetto veronese è chiamata àola. Piccoli pesci che hanno iniziato a boccheggiare nelle secche del torrente, che solo 12 anni fa atterriva i residenti per la sua portata d’acqua e che adesso è in agonia. Il nuovo sindaco si è rivolto all'Associazione provinciale pescatori di Verona, che di buonora sono giunti ieri in via Mere, sono entrati con gli stivaloni da pesca nel letto del fiume ed hanno posizionato nel tratto che va da via San Matteo fino a via Tiro a Segno, le reti per arrestare la corsa dei pesciolini, imbrigliarli e poi prenderli con delle retine. 

«Per scongiurare la moria di pesci nel Tramigna», racconta sul posto il sindaco pescatore, «ho dato ordine alle guardie ittiche dell'associazione provinciale pescatori, che ringrazio per aver raccolto il mio invito - ente che ha in concessione alcuni corsi d'acqua tra cui il Tramigna - di raccogliere più pesce vivo possibile per poi liberarlo nel fiume Adige. Verrà tolto anche il pesce già morto purtroppo, in modo che non vada in putrefazione».

«Questa operazione andrà avanti per tutta la giornata odierna (ieri per chi legge, ndr) e pure domani (oggi per chi legge, ndr)», avverte Pressi, «Non appena la crisi idrica del torrente sarà scongiurata e il livello dell'acqua tornerà alla normalità, il pesce verrà reinserito in egual misura a quello asportato in questi due giorni. Nel recuperare la fauna ittica, abbiamo anche trovato una specie abbastanza rara, il pesce Pigo, anch’esso salvato da morte certa».

Si tratta di una specie autoctona, ma sempre meno diffusa, il cui nome scientifico è pesce Rutilus Pigus, che va dai 28 ai 35 centimetri di lunghezza e corre anche un rischio minimo di estinzione e dunque una specie che va comunque tutelata e preservata. «Soave è un Comune amico di tutti gli animali», assicura ancora il sindaco Pressi, «anche dei pesci del Tramigna, che più di altre specie sta patendo la crisi idrica causata dalla siccità di questi mesi. La nostra comunità ci tiene a conservare il proprio ecosistema anche in un momento così critico».

Zeno Martini