Atto vandalico

Sette auto a fuoco alle Golosine: l'incendio è doloso. «È arrivato ed è andato a botta sicura»

Distrutta anche la Panda dei volontari Auser
Ciò che resta delle vetture divorate dalle fiamme alla Golosine
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Una resa dei conti, a quanto pare sfuggita di mano. Potrebbe essere alla base del rogo scoppiato ieri alle Golosine.

 

Le auto a fuoco

Ieri mattina, alle 4.50 i vigili del fuoco sono dovuti intervenire nella piazzetta sul fondo di via Elena da Persico, a Golosine, dove hanno preso fuoco ben sette autovetture. Una di queste, una panda, era dei volontari dell'Auser, utilizzata per prestare servizio agli anziani e ai disabili della zona, accompagnandoli a visite mediche e a fare la spesa. L'intervento per placare le fiamme è durato oltre un'ora e mezza e le macchine annerite e ridotte a scheletri di lamiera sono rimaste nel parcheggio circondate da un nastro da cantiere bianco e rosso.

 

Incendio appiccato deliberatamente

Tutto lascia pensare a un'azione dolosa, da parte di chi non si è reso conto o non si è curato che, con il suo gesto, avrebbe colpito anche persone esterne alla sua «faida», del tutto estranee ai fatti e per questo scioccate nel ritrovarsi il proprio veicolo devastato. Gli accertamenti sono in corso dopo le singole denunce.

Le forze dell'ordine stanno esaminando le immagini riprese dalle varie videocamere private presenti sul posto.

Nel rione si racconta di un uomo a bordo di un monopattino che si sarebbe diretto verso un'auto precisa rompendone a colpo sicuro il finestrino per inserire una tanica di benzina e poi appiccare l'incendio.

 

Incendio in via da Persico (video Marchiori)

 

I danni per i volontari

Purtroppo l'auto delle Auser era proprio al fianco del mezzo da cui è partito l'incendio, così come le altre tutte intorno. «Sono arrivato in sede verso le 8.45, mi ha avvertito da un volontario che ha scoperto l'accaduto alle 7.30», racconta il presidente dell'Auser provinciale di Verona, Pietro Carradore.

«Una volta sul posto un vicino mi ha raccontato di aver visto le fiamme alle 5.30, quando si è alzato per andare in bagno. I vigili del fuoco erano già sul posto. Quella danneggiata era una vecchia panda, quindi non coperta dall'assicurazione per furto e incendio. Purtroppo, al di là della perdita economica, abbiamo perso un mezzo fondamentale per il trasporto sociale. Ci è andata bene che non ha preso fuoco anche il nostro furgone poco lontano perché sarebbe stata una batosta notevole sul piano finanziario. Riusciamo a garantire i nostri servizi grazie al contributo della gente, alle donazioni. Non ci è mai successo nulla di simile, la zona è più che tranquilla e ora siamo in attesa che i carabinieri, a cui abbiamo sporto subito denuncia, svolgano le indagini del caso».

 

«Speriamo sia un fatto isolato»

Nella zona vive pure l'ex assessore Marco Padovani di Fratelli d'Italia, appena eletto in Parlamento, che conferma la tranquillità della zona. «Ci si augura sia un fatto isolato, perché qui non abbiamo mai avuto motivi di preoccupazione», dichiara. Ciò confermerebbe ulteriormente l'ipotesi di una ripicca per qualche conto rimasto in sospeso. Sembra infatti che l'auto in cui è stata introdotta la tanica venisse parcheggiata in strade sempre diverse proprio per evitare che fosse individuata.

«Dispiace molto per quanto successo, non appena ho saputo della vicenda mi sono recato sul posto per vedere con i miei occhi l'entità del danno», dice il presidente della circoscrizione di Santa Lucia e Golosine, Alberto Padovani. «Ora aspettiamo che le autorità completino le loro indagini». •.

Chiara Bazzanella