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25.08.2019

Veneto, 25 morti
per droga. Allarme:
controlli a scuola

Un’unità cinofila impegnata in controlli antidroga all’interno di una scuola
Un’unità cinofila impegnata in controlli antidroga all’interno di una scuola

Dal primo gennaio di quest'anno al 25 agosto i morti per overdose in Italia sono stati 151, con un'età media di 38,6 anni, nel 66,9% dei casi si tratta di eroina e il 74,2% sono italiani, di questi l'80,8% sono maschi. E il dato più impressionante: la regione con il maggior numero di decessi in Italia è proprio il Veneto con 25 casi da inizio anno. Sono dati che emergono dal sito che monitora e aggiorna il fenomeno del consumo di stupefacenti e purtroppo anche i decessi. Verona in questo momento non registra nessun decesso. I consumi però anche qui nella nostra provincia sono aumentati e in crescita. Da qui l'allarme lanciato dai vertici regionali con la convocazione di un tavolo che raduni tutti i protagonisti della formazione dei giovani e la proposta di aumentare i controlli anche nelle scuole.

 

«I dati impressionanti relativi alle morti per droga nel Veneto nel corso di quest’anno confermano l’adeguatezza della sollecitazione continua da parte mia e della Regione ad affrontare con sempre maggior attenzione e più serrati controlli un fenomeno che purtroppo continua ad espandersi, seminando morte e lutti. A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico abbiamo il dovere di mettere in atto tutti gli interventi possibili, in termini di prevenzione e di presidio del territorio per combattere questa piaga». Così l’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro, Elena Donazzan, torna sul grido d’allarme lanciato dal prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto, a seguito dei 25 casi di morte per overdose nel Veneto nel corso di quest’anno, un dato che pone la nostra regione al primo posto in Italia. «Concordo pienamente con il prefetto Zappalorto», prosegue l’assessore Donazzan, «sulla necessità di convocare gli Stati generali per fronteggiare quella che è evidentemente un’emergenza da tempo, coinvolgendo ogni soggetto interessato. La Regione conferma la piena disponibilità ad adoperarsi affinché cresca la consapevolezza a tutti i livelli della pericolosità dell’uso di qualsiasi sostanza stupefacente: un messaggio che abbiamo il dovere di diffondere in uno degli ambiti purtroppo maggiormente esposti, quello della scuola».

 

Già lo scorso anno, conclude Donazzan, «a seguito dei controlli effettuati dalle forze dell’ordine con i cani antidroga, era emerso che sin dalle prime ore del mattino le sostanze killer circolavano in prossimità degli istituti scolastici posti sotto sorveglianza. Venticinque morti sono il drammatico conteggio, forse purtroppo non definitivo, di quest’anno: dobbiamo fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità perché questa lista non si allunghi ulteriormente». •

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