La strage di Bonavigo

«Ti vogliamo bene» I compagni
di scuola ricordano Chiara

I compagni ricordano Chiara Mercurio (Diennefoto)
I compagni ricordano Chiara Mercurio (Diennefoto)
I compagni ricordano Chiara Mercurio (Diennefoto)
I compagni ricordano Chiara Mercurio (Diennefoto)

 «Ti vogliamo bene Chiara». Abbracciati l’uno all’altro, con gli occhi gonfi di lacrime, i visi stravolti, le mani strette a sorreggere un fiore o una fotografia, i compagni di classe di Chiara Mercurio, la 15enne rimasta vittima del tragico schianto di sabato insieme alla sorella maggiore Francesca e al fidanzato di lei, Luca Verdolin, hanno voluto gridarlo con tutta la forza che avevano ancora in corpo quanto volevano bene a quella loro amica, piena di vita e solare, volata in cielo troppo presto, in un freddo pomeriggio d’inverno.

 

Francesca, Luca e Chiara, i tre ragazzi morti a Bonavigo
Francesca, Luca e Chiara, i tre ragazzi morti a Bonavigo

Francesca Mercurio, Luca Verdolin, Chiara Mercurio

 

Le loro voci, composte, ma cariche di un dolore devastante e ancora sommerso da mille perché, si sono levate poco prima di mezzogiorno di ieri dal giardino dell’istituto professionale Giuseppe Medici di Porto di Legnago, insieme a tre palloncini, due rosa e uno azzurro, con impressi i nomi dei tre ragazzi scomparsi - Chiara, Francesca, Luca – che in un attimo sono volati in cielo insieme a un biglietto al quale tutta la seconda B dell’indirizzo Socio-sanitario, la classe di Chiara, ha voluto affidare i propri pensieri e ricordi. Il silenzio assordante che fino a quel momento aveva avvolto l’istituto è stato squarciato all’improvviso. 

 

 

Ancora molto provato è il dirigente scolastico Stefano Minozzi : «Nelle prossime ore arriverà anche la psicologa, la quale, come già anticipato, eseguirà interventi di gruppo». «Per quanto riguarda invece la nostra partecipazione ai funerali», conclude il preside, «posso ribadire che, compatibilmente con gli orari della scuola, sarà la più massiccia possibile. Vedremo anche di organizzare un pullman in modo da dare agli amici di Chiara la possibilità di stare uniti». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elisabetta Papa

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