Il 25enne di Zimella

Sbanda al rientro dal lavoro e muore nel giorno del suo compleanno

L'incidente mortale ad Orgiano

Al rientro dal lavoro sbanda a una curva, esce di strada e muore sul colpo. Federico Ruzza, operaio di 25 anni residente a Santo Stefano di Zimella, è deceduto ieri mattina ad Orgiano mentre stava tornando a casa dopo il turno di notte in una fabbrica del Basso vicentino.

 

Si era fermato poco prima al bar per comprare le paste che voleva portare per festeggiare insieme ai genitori il suo venticinquesimo compleanno. Non ci è mai arrivato. E quella che avrebbe dovuto essere una giornata speciale si è trasformata in tragedia. Con quella di Federico, è la seconda giovane vita di un veronese spezzata sulla strada al rientro da un turno lavorativo in pochi giorni. Lo scorso 3 novembre, a soli 800 metri da casa, è morta la diciannovenne Chiara Santinello, sempre per una sbandata improvvisa dell’auto che stava guidando.

 

Erano quasi le 7.30, ieri mattina, quando la Smart condotta dal giovane di Zimella stava affrontando il lungo curvone a destra sulla provinciale Berico-Euganea, già teatro nel recente passato di incidenti gravi, anche mortali. Ruzza rientrava dal turno notturno alla Veca di Albettone, un’azienda che produce vasi e fioriere in plastica per arredo giardino.

 

Per cause ancora in fase di accertamento da parte dei carabinieri di Campiglia dei Berici, il ragazzo all’improvviso non è più riuscito a controllare la sua utilitaria che ha perso aderenza ed è uscita dalla carreggiata, finendo contro la punta iniziale di un guardrail. Proprio la barriera ha colpito violentemente la parte anteriore dell’auto, poi si è piegata e spezzata. La Smart è dunque finita nel fossato, senza acqua, che costeggia la provinciale e, infine, contro un muretto di contenimento sotto alla recinzione di un’abitazione.

 

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Paola Bosaro
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