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03.07.2020

Focolaio, un positivo
a Bonavigo e contatti
nel Veronese: 37

Operatori sanitari in ospedale con mascherine
Operatori sanitari in ospedale con mascherine

Un caso positivo a Bonavigo e 37 contatti nel Veronese: è quello che evidenzia la relazione del Servizio di igiene e sanità pubblica sul focolaio di Covid-19 sviluppatosi tra Vicenza, Padova e Verona.

 

Il 29 giugno al Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, chiarisce la relazione letta nella conferenza quotidiana di Luca Zaia, viene segnalata la positività al tampone per Covid-19 del «caso indice», residente a Sossano (Vicenza). Viene avviata l’indagine epidemiologica dagli operatori sanitari del Nucleo operativo Sisp Covid-19, per rintracciare tutti i contatti del caso indice. Il soggetto è rientrato il 25 giugno da una trasferta di lavoro in Serbia insieme ad altre due persone. Il 25 aveva iniziato ad avere i sintomi, febbre a 38° C, malessere generale. Il 26 e il 27 giugno ha avuto diversi contatti in ambito lavorativo ed extra lavorativo (una festa privata, la partecipazione ad un funerale, frequentazione del paese di Sossano). Il 28 giugno si è recato in Pronto Soccorso all’ospedale di Noventa Vicentina, in cui è stato eseguito il tampone, risultato positivo.

 

È stato quindi trasferito a Vicenza dove gli è stato proposto il ricovero, che ha rifiutato. Ricoverato dopo insistenti contatti telefonici il primo luglio, attualmente è nel reparto di Terapia Intensiva. È stata da lui fornita una lista di contatti avuti tra il 23 il 28 giugno e la sera del 30. Attraverso il Numero Verde Regionale sono arrivate al Sisp segnalazioni di persone che dichiaravano di aver avuto contatti con lui, non indicate nella sua lista. Tutte le persone sono state contattate dalle assistenti sanitarie, poste in isolamento fiduciario per 14 giorni, a partire dall’ultimo contatto avuto con il caso indice ed è stato programmato un primo tampone per tutti. Uno dei contatti segnalati è residente nell’Ulss 6 Euganea che è stata prontamente informata. 
Primo caso secondario: il 30 giugno segnalata la positività del collega, residente a Pojana Maggiore. È stata avviata l’Indagine epidemiologica, posti in isolamento i contatti stretti e inviati al tampone di controllo. Uno dei contatti segnalati è residente nell’Ulss 9 Scaligera che è stata informata. Secondo caso secondario: il 1° luglio veniva segnalata la positività del terzo compagno di viaggio, residente ad Orgiano. Terzo caso secondario: il primo luglio l’Ulss 9 Scaligera informava della positività di un residente a Bonavigo (Verona) che afferma di essere stato in viaggio con i tre signori. 

 

Quarto caso secondario: l’Ulss 6 Euganea segnala che, una paziente che il 29 giugno si era recata in Pronto Soccorso a Schiavonia con vomito, febbre e diarrea, risultata positiva al tampone, dichiarava di aver avuto contatti con il caso indice. 

Ulss 9, il caso positivo residente a Bonavigo (Aulss 9 Scaligera) che è collegato al caso indice. La segnalazione di caso sospetto è stata inviata dal medico curante al quale il paziente si era rivolto in quanto era venuto a conoscenza della positività del suo datore di lavoro, con cui aveva soggiornato in Serbia per motivi di lavoro nel periodo dal 18 giugno al 22. Con il proprietario si erano recati nella sede in Serbia dell’azienda. Il trasferimento era avvenuto a bordo di un furgone insieme a due operai, un serbo e un bosniaco. 

 

Il caso è stato durante il viaggio ed è stato in contatto con un settantenne serbo sintomatico per Covid e ora in rianimazione nel Paese d'origine. Ha sviluppato la sintomatologia venerdì 26 giugno e il 27 ha partecipato ad una festa di compleanno entrando in contatto con 23 persone di cui 6 bambini. La festa si è svolta all'aperto, ma nessuno ha mantenuto le distanze o indossato la mascherina. È in corso l’isolamento dei contatti. Quindi sono 5 i casi positivi (3 a Vicenza, 1 a Padova, 1 a Verona). 52 contatti nell’Ulss Vicenza, 37 nell’Ulss Verona

 

NESSUN ULTERIORE CASO POSITIVO TRA I 52 CONTATTI A VICENZA: In merito all’attività di indagine sui contagi Covid riscontrati nel Basso Vicentino, l’Ulss 8 Berica comunica che "tutti i 52 cittadini posti in via precauzionale sotto sorveglianza domiciliare sono stati sottoposti a tampone con esito negativo. Al momento sembrano dunque rientrare i timori di un’ulteriore espansione del focolaio". Nonostante ciò, la direzione dell’Ulss 8 Berica ha deciso di ampliare ulteriormente l’azione di screening della popolazione potenzialmente coinvolta: «Chiunque avesse avuto contatti attraverso con i soggetti coinvolti nel focolaio», spiega il direttore generale dell’Ulss 8 Berica Giovanni Pavesi, «è invitato a rivolgersi immediatamente al servizio di Igiene e Sanità pubblica della nostra azienda per valutare l’effettiva possibilità di contagio e se opportuno fissare l’esame del tampone». Il numero da contattare è il 339 8742091: risponde il call center del Nucleo Operativo Covid-Sisp dell’Ulss 8 Berica, attivo tutti i giorni (anche sabato e domenica) dalle 9 alle 12.

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