Lago di Antermoia, nel cuore del giardino delle rose

Lago di Antermoia (Mafrici)
Lago di Antermoia (Mafrici)
Lago di Antermoia (Mafrici)
Lago di Antermoia (Mafrici)

Qual è il lago più bello delle Dolomiti? Eh, bella domanda... Se il giudice fosse Instagram ci sarebbero pochi dubbi: il lago di Sorapis, ai piedi dell’omonima cima che si raggiunge da passo Tre Croci (Cortina). Quell’occhio turchese fra boschi e rocce è sicuramente il più fotografato dopo il lago di Braies, dove però si arriva in macchina (perfetto per chi vuol vincere facile). Chi punta al Sorapis deve invece mettersi almeno gli scarponi, camminare un paio d’ore e superare anche un tratto attrezzato, sconsigliato a chi soffre di vertigini.

 

LA PERLA NASCOSTA

Io però sono innamorato di un altro laghetto, piccolo e appartato, che richiede decisamente più fatica ma offre ugualmente grandi soddisfazioni, montane e fotografiche. Parlo del lago di Antermoia, ai piedi del Catinaccio (d’Antermoia) e vicinissimo al rifugio (ovviamente Antermoia). Siamo un pelo sotto i 2.500 metri, nel cuore del Giardino delle rose di Re Laurino, il Rosengarten, circondati da spettacolari pareti dolomitiche.

 

COME SI RAGGIUNGE

Si trova in Val di Fassa (uscita autostradale Egna-Ora, poi per Cavalese e Vigo). Due le alternative più gettonate (e in parte meccanizzate): da Campitello al rifugio Micheluzzi con navette a pagamento (arrivare presto per evitare lunghe attese) o a piedi in circa ore 1.15, quindi a piedi (e basta) in circa 3 ore (dislivello 1.050 metri dal paese). Da Vigo e Pozza con impianti fino al Ciampedie (le navette non ci sono più), quindi in 40 minuti al Gardeccia e da qui in 3 ore abbondanti al lago passando per i rifugi Vajolet e Principe e il pas de Antermoia (m 2.770). Dislivello 890 metri. Chi vuole una via diretta (e solitaria), da Mazzin per la Val Udai in ore 3.30. Chi ha voglia di allungare può arrivarci dal Sentiero delle Scalette (da Gardeccia) per la cima di Lausa, oppure dall’Alpe di Tires passando per il rifugio Bergamo (molto lungo!).

 

IN BICI

Proposta per pochi, allenati, disposti a soffrire e con una mountain bike full! Il lago di Antermoia si raggiunge anche in sella (dipende dalla gamba). Come detto, non è per tutti, e l’e-bike non basta, visto che la risalita al pas de Antermoia si fa solo portando la bici. Ma si fa, almeno io l’ho fatta. Si parte da Pozza, si sale dalla strada del Muncion (asfalto, ripida), poi Gardeccia e rifugio Vajolet e Preuss (ultimo tratto a spinta), quindi si pedala e si spinge fino al Principe. Da qui al passo si spinge e si porta (150 metri di dislivello), poi discesa abbastanza tecnica fino al lago e al rifugio. Quindi giù dalla val di Dona, prima su sentiero non difficile e poi su cementata verticale. Attenzione, non è una ciclabile! Dislivello 1.500 metri.

 

 

Claudio Mafrici (claudio.mafrici@larena.it)

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