Due uscite e un ingresso

Guida Michelin, stella al ristorante Famiglia Rana. Otto gli stellati veronesi

Presentata la Guida Michelin 2023. Cannavacciuolo nell'olimpo dei tre stelle. In Veneto una sola novità, Famiglia Rana a Oppeano.
Lo chef Giovanni D'Aquino
Lo chef Giovanni D'Aquino
Lo chef Giovanni D'Aquino
Lo chef Giovanni D'Aquino

 
Nel firmamento dell’alta ristorazione veronese brilla una nuova stella Michelin. È quella del Ristorante Famiglia Rana di Vallese di Oppeano e del suo chef Giuseppe D’Aquino che ieri sera hanno conquistato la prima stella. L’ambito riconoscimento è arrivato durante la presentazione della 68esima edizione della Guida Michelin.
L’atteso appuntamento annuale con la “rossa”, si è tenuto al Relais Franciacorta di Corte Franca (Brescia) e ha visto avversarsi le speranze del progetto partito nel 2020, in uno dei momenti più difficile per il settore della ristorazione mondiale.

 

La stella al ristorante Famiglia Rana

«La nostra è avventura iniziata nel silenzio assordante di una pandemia», esordisce lo chef D’Aquino, «dove passione, cuore, impegno, sacrificio e professionalità sono stati gli ingredienti di un team strepitoso, fortemente voluto da Gian Luca Rana che fin dall'inizio ha creduto che qualcosa di speciale sarebbe potuto accadere. Ringraziare singolarmente tutti è un dovere da parte mia e della mia squadra», prosegue lo chef, «e lo facciamo senza dimenticare nessuno, con la consapevolezza che tutto questo non sia solo un obiettivo raggiunto, ma una meravigliosa partenza».
Nuove esperienze Il ristorante Famiglia Rana nasce dalla volontà di Gian Luca Rana, ceo del Pastificio Rana, che da sempre crede nel potenziale creativo e nel valore della ristorazione, come spazio generativo per condividere nuove esperienze e ispirazioni. Lui, innovatore e appassionato ricercatore di gusti e sapori in tutto il mondo, ha da subito immaginato questo ristorante come un laboratorio dove ogni giorno idee e gusto danno vita a piatti capaci di sorprendere ed emozionare. Un luogo accogliente e ricercato, circondato da una splendida oasi naturale, dove la gioia e la magia della tavola regalano speciali ricordi.
«Sono orgoglioso delle nostre meravigliose brigate di sala e cucina, unite dal talento dello chef Giuseppe D’Aquino», commenta Rana. «Il raggiungimento di questo prestigioso riconoscimento», prosegue l’amministratore delegato del Pastificio Rana, «è come un prisma che rifrange la luce, mostrandone mille sfumature: una progettualità sfidante, libera creatività, studi approfonditi sulle materie prime ed instancabile impegno profuso dallo chef e da tutto il team. D’Aquino, da subito si è mostrato in sintonia con i valori di amore per la qualità ed eccellenza della materia prima tipici della famiglia Rana, ed i ragazzi delle brigate per la cura e la dedizione in cucina e in sala, orgogliosi di offrire ogni giorno agli ospiti un’accoglienza che viene dal cuore».
La recensione degli ispettori Michelin dice che: «nella campagna a sud di Verona, dove zone industriali si alternano a paradisi verdeggianti come l’oasi naturalistica del Feniletto, la celebre famiglia Rana porta in tavola la cucina gourmet dello chef Giuseppe D’Aquino. Se il territorio e la stagionalità della materia prima sono un punto di partenza, i piatti si aprono poi a contaminazioni con ingredienti e tecniche internazionali». La valutazione degli ispettori prosegue quindi affermando che «l’elemento che rende sempre piacevole questo viaggio gustativo in giro per il mondo è la mano precisa e attenta all’estetica dell’esperto chef di origine campana, oramai veneto d’adozione». 
 
 
 

I locali che perdono la stella

 
Se da un lato c’è chi festeggia per aver ottenuto la stella, dall’altro purtroppo c’è chi dovrà rimboccarsi le maniche per provare a riottenerla. Nel computo complessivo dei ristoranti stellati, Verona e provincia infatti escono con un ristorante stellato in meno.
A far da contraltare al successo del Ristorante Famiglia Rana, ci sono infatti le stelle perse da due ristoranti: la Veranda del Color a Bardolino e la Locanda 4 Ciacole a Roverchiara.
Il primo è il ristorante all’interno del Color Hotel, aveva ottenuto la stella nel 2016 quando alla guida della cucina lo chef Enzo Ninivaggi, poi riconfermata dall’attuale chef pugliese Fabio Cordella.
Il secondo è invece il ristorante della famiglia Scandogliero, premiato lo scorso anno con il macaron che purtroppo non è stato riconfermato. Qui ha sicuramente pesato molto la separazione maturata lo scorso settembre fa tra la proprietà e lo chef Francesco Baldissarutti per visioni divergenti sulla prosecuzione del progetto. Al posto di Baldissarutti in cucina oggi c’è il suo secondo storico Bruno Vignolle, che ora avrà un intero anno per cercare di riportare la preziosa stella nel piccolo Comune della pianura veronese.

 

I locali veronesi stellati

 
Per il resto la situazione scaligere nel panorama del fine dining è immutato: per Giancarlo Perbellini, premiato dal Gambero Rosso poche settimane fa come ristoratore dell’anno, vengono confermate le due stelle con Casa Perbellini.
Sempre in città sono una garanzia, tutti con una stella, Il Desco, da anni guidato saldamente da Matteo Rizzo e i 12 Apostoli della famiglia Gioco con lo chef Mauro Buffo.
Fuori dalla città, a tenere alto l’onore della ristorazione veronese, oltre al già citato “Famiglia Rana”, ci pensano: Oseleta a Cavaion Veronese, Vecchia Malcesine a Malcesine, Amistà a Corrubbio, frazione di San Pietro in Cariano e La Cru a Romagnano di Grezzana che ha riconfermato anche la stella verde, il simbolo che contraddistingue i ristoratori in prima linea sul fronte della sostenibilità. Complessivamente i ristoranti stellati a Verona sono otto.
 

Qualità-prezzo

A questi si aggiungono Bib Gourmand, locali segnalati per l’ottima qualità prezzo.
In Veneto la guida quest’anno ne ha premiato quattro e tutti veronesi: “Locanda Moscal” ad Affi, “Dalla Rosa Alda” a San Giorgio di Valpolicella (Sant’Ambrogio di Valpolicella), “Osteria Mondo D’Oro” in centro a Verona e “Osteria dai Coghi” a Villa Albarè (Costermano). 

Francesco Scuderi