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gli scenari

Tassi di crescita: «Per tornare ai livelli pre-pandemici occorrerà attendere il 2025»

di Valeria Zanetti
Ci sono tutti gli elementi perché quello che stiamo vivendo si configuri come un “un decennio di bassa crescita”. Sarà così? Se lo sono chiesti Paolo Guerrieri, docente di Economia al Psia SciencesPo, Claudio Colacurcio, partner Prometeia; Andrea Gamba, responsabile Studi e ricerche, Banco Bpm, Emilio Rossi, senior advisor, Oxford Economics
Paolo Guerrieri, Claudio Colacurcio, Andrea Gamba, Emilio Rossi e Marta ottaviani , Festival del Futuro 2023 al teatro Ristori (Fotolive)
Paolo Guerrieri, Claudio Colacurcio, Andrea Gamba, Emilio Rossi e Marta ottaviani , Festival del Futuro 2023 al teatro Ristori (Fotolive)
Paolo Guerrieri, Claudio Colacurcio, Andrea Gamba, Emilio Rossi e Marta ottaviani , Festival del Futuro 2023 al teatro Ristori (Fotolive)
Paolo Guerrieri, Claudio Colacurcio, Andrea Gamba, Emilio Rossi e Marta ottaviani , Festival del Futuro 2023 al teatro Ristori (Fotolive)

La situazione economica preoccupa a partire dai mesi a venire. Permane la guerra nell’Est Europa. Non si fermano le tensioni in Medio Oriente. La Cina rallenta. Ci sono tutti gli elementi perché quello che stiamo vivendo si configuri come un “un decennio di bassa crescita”. Sarà così?

Questo è l’interrogativo che Marta Ottaviani, giornalista di Avvenire e moderatrice del panel di apertura del secondo giorno del Festival del Futuro, ha rivolto ai suoi ospiti: Paolo Guerrieri, docente di Economia al Psia SciencesPo, Claudio Colacurcio, partner Prometeia; Andrea Gamba, responsabile Studi e ricerche, Banco Bpm, Emilio Rossi, senior advisor, Oxford Economics.

Torneremo ai livelli del pre-pandemia? “Pandemia e guerra Ucraina sono stati i due cigni neri di questa prima parte di decennio – afferma Rossi - Le economie mature hanno dimostrato capacità di resilienza e hanno sostenuto la coesione sociale. A livello finanziario le banche centrali stanno cercando un equilibrio tra la precedente politica monetaria fortemente espansiva e, in seguito molto restrittiva. Nel 2023 e 2024 i tassi di crescita saranno ancora ancora molto contenuti. Nel 2025 si riporteranno verso livelli pre-pandemici. Sull’inflazione, che scenderà, peseranno comunque i costi della transizione energetica ed ambientale e la gestione del rischio delle catene del valore”.