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La sfida

L'Europa allargata a 36 Paesi, serve un cambio di passo

di Monica Sommacampagna
Nel panel dedicato alla "Globalizzazione frammentata"
FDF2023 - intervista a Marta Dassù

Dopo trent’anni di globalizzazione siamo agli albori di un mondo multipolare. Dal 2024 saranno previsti cambiamenti politici cruciali come a gennaio le elezioni presidenziali a Taiwan, di impatto per le relazioni con la Cina, il 18 marzo le elezioni del presidente russo e a novembre di quello americano.

In questa prospettiva, Marta Dassù, Senior Director Europe dell’Aspen Institute, al Festival del Futuro ha affermato: «Oggi ci troviamo in una seconda guerra fredda, diversa dalla precedente. A fronte di conflitti contenuti come quelli in Ucraina e tra Gaza e Israele, una vittoria strabordante a Taiwan del partito indipendentista complicherebbe le relazioni tra Stati Uniti e Cina, rischiando di ampliare il contesto bellico».

Per un’Europa che sarà allargata a 36 Paesi membri nel 2030, le sfide da affrontare sono tante: «A partire da un’opinione pubblica europea capace di ragionare a livello di politica internazionale come un corpus europeo. Passare a maggioranze qualificate ci potrebbe rafforzare» ha affermato Antonio Parenti, direttore della Rappresentanza italiana della Commissione Europea.