La denuncia per un post condiviso

Disputa Zaia-Balasso. Il comico: «Tanto se ti va male paga la Regione». Il presidente: «Scusati ed evitiamo il tribunale»

Al punto stampa sul Covid, il governatore ha dato la sua versione sulla querela
Luca Zaia e Natalino Balasso
Luca Zaia e Natalino Balasso
Zaia su Balasso

La disputa Zaia-Balasso approda nel punto stampa del presidente della regione Veneto che, tra i dati dei contagi e quelli della campagna vaccinale, dà la sua versione della denuncia che ha sporto nei confronti del comico.

 

Balasso nei giorni scorsi aveva dichiarato di non sapere il motivo per cui era stato denunciato e che non si sarebbe fatto intimidire sottolineando che «se pensate che per questo motivo in futuro ci penserò anche solo mezzo secondo prima di dire che Zaia mi sta sul ca***, vi sbagliate di grosso».

 

Poi ieri il comico, raccolte le idee e incassati migliaia di commenti di solidarietà, ha pubblicato un video dal titolo "Il problema di Zaia" che ha quasi raggiunto le 60mila visualizzazioni. Nel monologo, Balasso accosta Zaia alla matrigna di Biancaneve, innamorata dalla sua immagine e carica di astio, e si conclude così:  «Se Zaia dice che i cinesi mangiano i topi vivi, gli basta chiedere scusa alla comunità cinese, se uno dice che lui è falso va davanti al giudice e deve anche immaginarsi perché si è incazzato. Comunque Zaia, non sta preocuparte, se mi va male a me, pago io. Se va male a te, paga la regione. Che figata che è il potere eh!».

 

 

Oggi, nel corso della quotidiana diretta, Zaia ha spiegato cosa lo ha fatto arrabbiare e lo ha indotto a denunciare Balasso: «Un signore su Facebook (Marco "Furio" Forieri, sassofonista dei Pitura Freska,  ndr) ha scritto: "Io me lo ricordo Zaia all'Odissea, dopo un concerto dei Pitura Freska è entrato in camerino domandandoci se volevamo delle tr*** per il post concerto. Oggi è il nostro governatore. Figata". Post che Balasso ha condiviso il 7 maggio 2020, appena usciti dal lockdown, scrivendo "Se lo dice Furio...". Lo stesso Furio, qualche ora dopo, sulla sua bacheca scriveva che era una fake news. Ma Balasso ha lasciato lì il post, non l'ha tolto, l'ha mollato lì tranquillo lasciandogli fare migliaia di condivisioni e commenti».

 

Zaia  entra anche nel merito del post di Forieri: «Perché sono false queste informazioni? Io all'Odissea ci sarò stato due volte, non ero incardinato in quell'ambiente, e i Pitura Freska non si sono mai esibiti in quel locale».

 

E conclude: «Io non ce l'ho con Natalino, non ho sete di vendetta, voglio solo che sia acclarata la verità. È l'unico artista che sono stato costretto a denunciare in vita mia. Sono il primo a dire che gli artisti vadano rispettati, ma non si dica che questa roba qui è arte. Vi ricordo che "offrire delle tro*" è reato. E aggiungo che a tutte le persone che ho denunciato nell'esercizio delle mie funzioni, non ho mai chiesto soldi. Basta che Natalino faccia le sue scuse invece di impegnare i tribunali». 

 

Arriveranno le scuse? E in quel caso basteranno a placare l'ira di Zaia? Di certo ci sarà materiale non solo per i tribunali ma per altre dirette e altri monologhi.

 

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Giorgia Cozzolino

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