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Bronzo

La chioccia Marai: «Un bel rapporto fra "vecchi" e giovani. La nomination? Grazie a chi mi supporta»

di Andrea Marchiori
Alessandro Marai
Alessandro Marai
Alessandro Marai
Alessandro Marai

Le trame di gioco del Cisano Juventina Bardolino passano dai suoi piedi. Alessandro Marai, centrocampista classe 1989, è uno dei pilastri della formazione lacustre militante nel girone A di Seconda categoria e attualmente al sesto posto in classifica.

«Personalmente il bilancio è abbastanza positivo. Potevo far meglio, ma quello che riguarda il mio, rispecchia un po’ il gruppo. Si è fatto bene, ma si poteva far di più», spiega, tracciando un primo bilancio stagionale. «Ho avuto qualche acciacco, difficoltà a trovare continuità di prestazioni ma tutto sommato è stato un campionato buono e cercheremo di concluderlo nelle prime 5-6 posizioni». Alessandro nasce come esterno alto, all’occorrenza trequartista, ma «negli ultimi 4 anni ho cambiato un po’ posizione, oggi gioco mezz’ala o centrocampista centrale. Ruolo che mi piace, tocco tanti palloni, posso far emergere le mie caratteristiche, sia di personalità che di gioco».

Il progressivo cambio tattico nel corso degli anni non ha alterato la propensione offensiva di Marai: «Sono a circa 10 assist e 3 gol. Con un po’ di prestazioni a singhiozzo, perché ho giocato un po’ meno rispetto al Calmasino, tra acciacchi e scelte tecniche».

Il focus di Marai rimane sulla squadra: «Ho visto società e dirigenza affiatate, con buone ambizioni. Sicuramente», prosegue, «l’ambiente paga quel gap di esperienza con le altre squadre, come Gargagnago, Caselle e Arbizzano che sono tanti anni che fanno queste categorie, il Cisano è giovane».

Alessandro, dall’alto della sua esperienza, rappresenta un punto di riferimento per i più giovani. Ed è in buona compagnia: «Con Cinquetti e Pasetto avevo già un ottimo rapporto, avendo giocato insieme all’Ausonia. Poi il gruppo si allargato con me, Varalta, Corradini e Begnoni. Abbiamo un bel rapporto con i giovani, siamo allineati: ci si impegna, ci si allena, si va al campo. È importante per la società avere giocatori con carisma, proprio per trasmettere una mentalità che ci deve essere per raggiungere determinati obiettivi».

Terza nomination consecutiva al Pallone di bronzo per Marai, seppur con maglie diverse: «Sicuramente ringrazio la famiglia che mi sostiene sempre, mi viene a vedere ogni partita ed è sempre in prima linea per raccogliere voti. Aspetti belli di questo sport»,

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