Tendenze

Come cambia il mercato immobiliare

Il confinamento causato dalle misure di contenimento messe in atto per tenere sotto controllo la diffusione del Covid-19 ha spinto numerosi italiani a vedere con occhi nuovi il rapporto con la propria abitazione. Trascorrere parecchio tempo tra le mura domestiche ha infatti incoraggiato molte persone a immaginare come potrebbe essere la casa ideale o ad attuare qualche intervento di ristrutturazione – più o meno invasivo – per rendere l’appartamento più confortevole.

 

In linea generale, le tendenze per il 2021 vedono in primo piano la ricerca di immobili con alcune caratteristiche distintive:

 

  • la presenza di spazi polifunzionali, all’interno dei quali riservare allo smart working un’area o un angolo modulabile;
  • una metratura di buone dimensioni, che permetta ad ogni componente della famiglia di trovare uno spazio personale in cui trascorrere del tempo in autonomia;
  • la possibilità di avere uno sbocco esterno, che sia un terrazzo o una piccola oasi verde, per dedicarsi a passioni e hobby come il giardinaggio.

 

Chi si sta guardando attorno per cambiare casa, inoltre, sta ricercando con sempre maggiore frequenza immobili in grado di garantire servizi condominiali aggiuntivi, in primis la presenza di box locker, di palestre o di sale multifunzionali in cui poter svolgere tutte quelle attività che, nelle settimane di lockdown, vengono tendenzialmente sospese.

 

Piace molto anche l’idea di acquistare una seconda casa: complici il ricorso massiccio al lavoro da remoto, una modalità che probabilmente verrà mantenuta anche dopo l’emergenza, e il desiderio sempre più diffuso di trascorrere qualche settimana di vacanza all’interno di un’abitazione propria, non ad utilizzo dominante.

 

Gli spazi professionali

 

È interessante dare un’occhiata anche a quali sono i trend che interesseranno il mondo degli uffici: gli spazi lavorativi subirà cambiamenti importanti dettati dall’esigenza di un maggiore distanziamento tra le postazioni.

 

Cambierà anche la filosofia che sta alla base della progettazione e della fruizione degli interni, effetto dello sprint delle aziende verso lo smart working. Con molta probabilità si affermeranno sempre di più le soluzioni che prevedono ariosi open space e desk condivisi, in base ai quali gli spazi professionali diventeranno sempre più fluidi, interconnessi e mobili.

 

Ma più in generale il sentiment di chi opera a stretto contatto con il mondo immobiliare è l’ottimismo, che si trasforma in una visione ancora più rosea se si allunga lo sguardo al prossimo quinquennio