Tennis

Per gli Internazionali allo Scaligero ecco un'arena da 1.500 posti

Nasce l'Arena Scaligero (video Antolini)

La casa degli Internazionali per i prossimi tre anni. Prende forma l'Arena Scaligero.

A luglio ospiterà un torneo di alto livello che il circolo veronese presieduto da Andrea Bonomini ha voluto assicurarsi per dare continuità ad un percorso di valorizzazione e crescita.

L'Arena Scaligero, campo centrale dell'evento, potrà contenere fino a 1500 persone (con una Curva Sud e gli Sky Box). Una sorta di castello di nuove emozioni. Pensato per amplificare un desiderio: quello di permettere al maggior numero possibile di appassionati di gustare da vicino scambi di altissimo livello. La necessità dello Scaligero, dunque, era quella di dare un ritocco alla casa del tennis. Rimodellando i pensieri con una trasformazione rapida dei desideri.

Ieri la nuova struttura, in via di completamento, è stata visitata dal sindaco di Verona Federico Sboarina e dall'assessore allo sport Filippo Rando. Un'occhiata buttata sullo stato dell'opera.

Manca davvero poco all'appuntamento (previsto dall'11 al 17 luglio) della calda estate dello Scaligero. Gli Internazionali arriveranno a Verona in coda a Wimbledon. Una programmazione di nove serate di "non solo tennis". Pure il divertimento, legato a serate a tema, vuole la sua parte. «Vogliamo dare spazio a spettacolo e mondanità» ha confermato proprio il presidente del circolo Bonomini. All'appuntamento di ieri al circolo, presenti anche tre tennisti veronesi di un passato che non ammette dimenticanze: Max Zampieri (già campione mondiale under 45 ed ex Davis Man), Corrado Aprili (numero 107 al mondo Atp, miglior veronese di sempre) e Juri Margotto (recordman di vittorie in serie B). Il passato che «benedice il futuro» racconta Bonomini. «Non vogliamo dare limiti alle nostre visioni. E sognare è la parte più bella. Il luglio dello Scaligero sarà pieno di fascino e mondanità».

Il vicepresidente Roberto Vassanelli aggiunge. «Partiamo da qui per poter arrivare, magari nel giro di qualche anno, ad ospitare le semifinali e la finale degli Internazionali all'interno dell'Arena. Sarebbe qualche cosa di veramente unico».

Federico Sboarina sorride ricordando che «c'è tanta voglia di appuntamenti di questo genere. Potremo rivedere il grande tennis a Verona. C'è un progetto che potrà andare avanti nel tempo. Tutto contribuisce alla ripartenza della nostra città. Verona oggi è più forte di quando è finita dentro al Covid».

Viktor Galovic di Vk Events aggiunge: «L'Atp Challenger Tour è step necessario per un ulteriore salto di qualità. Arriveranno giocatori di alto livello, che hanno già giocato qualificazioni agli Slam. Ma creeremo evento nell'evento. Finita l'ultima gara di giornata, verrà, infatti, proposto un post serata di volta in volta accattivante. La festa non si fa altrove ma allo Scaligero».C'è anche l'aspetto sociale. Lo racconta Carlo Piccoli, altra figura di spessore di Vk Events. «Proseguono gli incontri con ragazzi all'interno dello spettro autistico. L'obiettivo è stimolarli sul piano mentale, motorio e relazionale. Per capire se il tennis può rappresentare una terapia stabile per questi ragazzi»..

Simone Antolini