NUOTO

Federica Pellegrini, che nostalgia: «Al mio ultimo tuffo ho pensato ad Alberto Castagnetti»

Le ultime riflessioni dopo il ritiro: «Sono molto felice di come è andata a Riccione»
Federica Pellegrini mette in archivio la carriera di agonista. Farà (anche) l’allenatrice?
Federica Pellegrini mette in archivio la carriera di agonista. Farà (anche) l’allenatrice?
Federica Pellegrini mette in archivio la carriera di agonista. Farà (anche) l’allenatrice?
Federica Pellegrini mette in archivio la carriera di agonista. Farà (anche) l’allenatrice?

Per vent’anni il tran tran di Federica Pellegrini è stato sempre lo stesso, alzando il ritmo prima delle gare. Sveglia presto la mattina, una buona colazione, la vasca che attende, il passaggio in palestra, il pranzo e il riposino ristoratore. Poi di nuovo in acqua per la seconda seduta e il ritorno a casa, cena tranquilla con un menu controllato, serata rilassata, qualche post sui social per dare argomenti al suo milione e mezzo di follower e a rispondere pure a qualche frecciatina. Non senza gli svaghi: le vacanze da sogno, le apparizioni in tv, la conduzione nei talent, modella sulle passerelle e influencer.

 

Federica Pellegrini esce dal mondo del nuoto vincendo il 130esimo titolo italiano nei 200 stile libero, si rituffa nella nuova vita partendo da madrina si Aquardens. «Sono molto contenta di come è andato l'addio al nuoto agli assoluti di Riccione. Ho vinto i miei 200 stile libero, peccato non ci fosse il pubblico ma almeno c'era la mia famiglia, le amiche di sempre, i ragazzi della mia squadra e quelli con cui mi alleno», racconta adesso. Il saluto della campionessa che ha smosso le acque, con il coraggio di ribellarsi non per capriccio ma per seguire gli obiettivi di vittoria, prima o poi doveva accadere.

 

La sua storia, la sua epopea sportiva è stata scritta in buona parte nella piscina del centro federale. «Starò sempre a bazzicare qui. Da gennaio Matteo seguirà una squadra molto forte, con atleti di interesse nazionale e l'ingresso di Ilaria Cusinato che è un'altra veneta tostissima. Sono super contenta per lui. Gli ho detto che se serve gli darò una mano». Matteo è Giunta, ex tecnico e futuro marito di Federica. C’è già chi spera che dalla loro unione nasca un'atleta con il talento di mamma, seguita da papà. Da allenare per ora ci sono il ranista della Bentegodi Luca Pizzini, secondo agli Assoluti di Riccione ad un anno dalla frattura al braccio, la dorsista Silvia Scalia, il velocista Giacomo Carini, e nel ciclo olimpico verso Parigi 2024 si inserisce la padovana 22enne Cusinato, quattro podi europei e finalista olimpica e mondiale specializzata nei misti.

 

Fuori Federica, ora tocca agli altri. «Ho mille impegni molto divertenti in questo mese (martedì con le Iene), poi mi prendo una vacanze. La vigilia, il Natale e Santo Stefano sono per me giornate sacrosante da passare in famiglia, a gennaio ripartiamo con tante idee, ancora dal centro federale». Nel 2022 dovrebbe cadere la data del matrimonio, probabile che per le agenzie di wedding planner rincorrere la Divina sia una gara più tosta dei 200 stile libero. Sarà Verona la città del fatidico sì? Top secret la location.

Se si parla della città dell'amore Federica preferisce ricordare i tempi in cui il ct e melomane Alberto Castagnetti, scomparso nel 2009, fra una ripetuta e l'altra, faceva risuonare la passione attraverso le arie di Verdi e Puccini. «Alberto è un pezzo della mia vita, una figura fondamentale sia personalmente che sportivamente», sottolinea, «e un pensiero a lui, prima dell'ultimo tuffo, l'ho fatto. Ricordo i pranzi e le cene che organizzava, sempre molto divertenti. Se io e “Brembo” (Massimiliano Brembilla, ndr) dopo tanti anni siamo ancora qui a girare attorno al centro federale, significa che Alberto ha costruito basi solide».

 

E ora sta a lei, assieme a Matteo Giunta, e Brembilla allenatore per la Fondazione Bentegodi, rendere le acque del Castagnetti ancora più azzurre.

Anna Perlini