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Setti con Piccoli di Sinergy e il sindaco di Mantova. Novità sulla proprietà?

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Setti fuori dal Comune di Mantova  con Ettore Masiello e un po’ defilato Filippo Piccoli
Setti fuori dal Comune di Mantova con Ettore Masiello e un po’ defilato Filippo Piccoli
Setti fuori dal Comune di Mantova  con Ettore Masiello e un po’ defilato Filippo Piccoli
Setti fuori dal Comune di Mantova con Ettore Masiello e un po’ defilato Filippo Piccoli

Una foto, una storia e alcune verità. L’immagine è stata scattata lunedì fuori dal Comune di Mantova. Ritrae Maurizio Setti, maggior azionista del club virgiliano, il presidente biancorosso Ettore Masiello e il titolare di Sinergy Filippo Piccoli. Escono da una riunione con Mattia Palazzi, sindaco della città lombarda.

Ora che ci fanno il presidente dell’Hellas e il maggior sponsor del club in Comune? Pare che l’imprenditore del gas veronese possa entrare con una quota di rilievo (20 o 25 per cento) nella società di proprietà della famiglia Setti. A Piccoli andrebbero le quote che erano del compianto Marco Bogarelli, l’ex re dei diritti televisivi italiani con il marchio Infront. Dopo la sua morte, Setti con la «Star Ball», si era riappropriato di quelle quote. Una società, Infront, con la quale pure l’Hellas collabora da anni. È ancora in vigore il contratto pluriennale per la commercializzazione del marchio e della pubblicità allo stadio. Il Verona gestisce solo gli sponsor di maglia, al resto ci pensa l’azienda di media e marketing con sede in Svizzera. In cambio, Infront, versa più di sei milioni di euro netti all’anno, nelle casse dell’Hellas.

 

Via da Mantova? Ma la notizia è un’altra. Simone Piccoli nei mesi scorsi, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe avuto un timido contatto pure con la Virtus. D’altronde Sinergy ha avuto un incremento rilevante della sua attività e la sponsorizzazione vincente con i gialloblù, si è rivelata indovinata. Appassionato di calcio, il broker dell’energia veronese, potrebbe decidere di entrare presto nel mondo del pallone come dirigente e non solo come «griffe». Quale miglior opportunità del Mantova? Difficile, infatti, pensare che si siano trovati dal sindaco Palazzi soltanto per una sponsorizzazione ma è più probabile che il progetto sia a medio-lungo raggio.

 

La scadenza. Nel settembre del 2021, il Consiglio Federale della Figc ha approvato il divieto da parte di qualsiasi società ad aver due club nei vari campionati professionistici. Una svolta importante visto soprattutto il caso più spinoso verificatosi negli ultimi anni: la Salernitana. Il clamore creatosi dopo la promozione dei granata in Serie A ha preoccupato la Figc che ha deciso così di scrivere la parola fine sulla questione multiproprietà. Un campionato, se vogliamo falsato, quello appena concluso. Al di là dei meriti indiscussi di Walter Sabatini e Davide Nicola, il club campano non aveva diritto di essere incluso ai nastri di partenza del torneo. Poi, è storia recente, con patron Iervolino che a gennaio ha comprato l’impossibile per salvarsi con soli 31 punti. Ecco perché la Figc ha chiuso definitivamente la questione negando ad un unico proprietario di avere più di una società nel calcio professionistico.

In questo momento dovranno essere risolte le situazioni legate a Bari (di proprietà della Filmauro della famiglia De Laurentiis e quindi del Napoli) e Mantova (il presidente del Verona, Maurizio Setti, è socio di maggioranza del club. Attraverso una disciplina transitoria, si è dato tempo per la dismissione entro l'inizio della stagione 2024/25. «Non solo sarà escluso categoricamente il controllo assoluto della società ma non si potrà neanche avere alcuna partecipazione», aveva affermato il presidente della Figc Gabriele Gravina che in prima persona si è battuto affinché venissero vietate le multiproprietà nel calcio italiano. È chiaro che poi, si può discutere, come ha ricordato anche a «Diretta Verona» su Telearena lo stesso Setti, si può discutere sul fatto che i reali padroni del calcio italiano sia la Lega ma forse si riferiva ad altre situazioni complesse con la Figc. Sta di fatto che l’operazione di Simone Piccoli al Mantova dovrebbe essere letta in chiave futura. Insomma dopo Nicola Corrent, neo tecnico dei virgiliani, un altro veronese sarebbe pronto ad entrare nel Mantova: Filippo Piccoli. E non farà, almeno per ora, da sponsor, visto che l’anno scorso il Mantova ha firmato un contratto triennale con la Tea Energia, azienda di servizi storica della città virgiliana. Insomma Setti sta pensando al futuro che potrebbe essere presto, solo a tinte gialloblù.

Gianluca Tavellin