Al Bentegodi alle 18.30

Hellas, c’è il Napoli. Ora fuori la grinta: Barak sì o Barak no?

Gabriele Cioffi alla prima esperienza nel VeronaTutti arruolati i tifosi del Verona con il «richiamo» pure dalle ferie. Basterà per fermare il Napoli?FOTOEXPRESS
Gabriele Cioffi alla prima esperienza nel VeronaTutti arruolati i tifosi del Verona con il «richiamo» pure dalle ferie. Basterà per fermare il Napoli?FOTOEXPRESS
Gabriele Cioffi alla prima esperienza nel VeronaTutti arruolati i tifosi del Verona con il «richiamo» pure dalle ferie. Basterà per fermare il Napoli?FOTOEXPRESS
Gabriele Cioffi alla prima esperienza nel VeronaTutti arruolati i tifosi del Verona con il «richiamo» pure dalle ferie. Basterà per fermare il Napoli?FOTOEXPRESS

«Non faccio passi indietro, ci prepariamo alla battaglia. Tutti insieme, con umiltà». Gabriele Cioffi ha già suonato il tamburo per richiamare a sé il tifo gialloblù. Un esercizio inutile quando arriva il Napoli al Bentegodi ma necessario per il tecnico rimasto scottato dal poker incassato col Bari in Coppa Italia. Si aspettava almeno un difensore e un centrocampista ma il mercato in entrata non è stato finora così ricco come quello in uscita.

«Questi siamo e con questi dobbiamo affrontare il Napoli» direbbe Bonucci della Juve, in uno dei tanti video usciti dallo spogliatoio bianconero e postati sui social, in questi ultimi mesi. L’infortunio di Ceccherini e la squalifica da scontare di Veloso, toglie, a Cioffi altre due pedine. Con le cinque sostituzioni, omologati sotto la spinta di agenti e Assocalciatori, diventa fondamentale avere più frecce al proprio arco durante la partita. Basta osservare i nomi della panchina del Verona e quelli del Napoli, tra l’altro rinforzata da quel Giovanni Simeone che fino a sabato si allenava a Peschiera insieme a tutti i gialloblù. Cattive abitudini di un calcio che dovrebbe avere una finestra di mercato molto più corta, diciamo solo il mese di luglio?

Tifosi dell’Hellas con le polveri bagnate dopo la sonora eliminazione in Coppa Italia e l’addio di alcuni big come Caprari e Simeone. Eppure sono in molti i veronesi che interromperanno le vacanze per essere al Bentegodi. Un Ferragosto senza dubbio diverso nella speranza di riuscire a fermare la corazzata Napoli, ancora in costruzione ma con un Osimhen che davanti fa davvero paura. Il campionato del Verona quest’anno sarà molto diverso ma ciò non significa che possano arrivare alcune soddisfazioni. Se da questo pomeriggio e Bologna, arriveranno segnali positivi dal punto di vista dell’atteggiamento e del gioco, la transizione di Cioffi potrebbe incontrare meno ostacoli.

La società, non solo per interesse ma pure per esigenze professionali o richieste economiche da più di un gialloblù, è stata sollecitata a cambiare registro. Ai più è sembrata una forzatura ma congedarsi da D’Amico prima e da Tudor poi, non ha dato molte altre alternative. Più che mai obiettivo salvezza. A vederlo infatti, questo Verona appare meno qualitativo di quello consegnato l’anno scorso dopo un inizio «drammatico» a Tudor.

Con Toni o senza Toni. Non è semplice indicare chi sarà il terzo dietro al posto dell’infortunato Ceccherini. Si era pensato in un primo momento allo spostamento dietro di Tameze con l’inserimento a metà campo di Barak ma Cioffi sembrerebbe intenzionato a mandare in campo il ceco a gara iniziata. Facile l’inserimento di Coppola. L’undici anti Napoli non dovrebbe discostarsi di molto dal seguente: Montipò, Coppola, Gunter, Dawidowicz, Faraoni, Tameze, Hongla, Ilic, Lazovic, Lasagna e Henry. Se Cioffi deciderà subito per Barak, Tameze verrà spostato a sinistra e il ceco andrà in mezzo. Sacrificato ovviamente Coppola. Ciao Campione Minuto di raccoglimento e le due squadre col lutto al braccio per commemorare Claudio Garella. Un momento che nessuno dovrà sporcare.•.

Gianluca Tavellin