A PESCHIERA ARRIVA LA CREMONESE

Hellas, antipasto di serie A: Cioffi tra modulo e mercato in vista dell'esordio in Coppa

Gabriele Cioffi alla prima stagione alla guida del Verona (FotoExpress)
Gabriele Cioffi alla prima stagione alla guida del Verona (FotoExpress)
Gabriele Cioffi alla prima stagione alla guida del Verona (FotoExpress)
Gabriele Cioffi alla prima stagione alla guida del Verona (FotoExpress)

Modulo, identità, intensità, certezze. Tanti appunti di viaggio per Gabriele Cioffi. Oggi l’Hellas va in campo per l’ultima amichevole che anticipa l’inizio della stagione. Alle 18 sfida alla Cremonese allo Sporting center Paradiso, la casa degli scaligeri. Facile dire: antipasto di A. Si affrontano due rivali nella corsa salvezza del prossimo campionato. Perchè è da lì che i gialloblù devono ripartire.

Cambio di modulo. Cioffi, questo ha detto il mercato, ha scelto di cambiare in corsa il modulo. Dunque, il Verona si presenterà al via della stagione con il 3-5-2. Difesa e mediana, negli interpreti, sono rimaste pressoché invariate. Cambia clamorosamente il “senso“ dell’attacco del Verona. Senza Cholito, Caprari e Barak sarà tutta un’altra storia.

Due innesti. Manca ancora all’appello un difensore centrale. Manca pure una mezz’ala o un giocatore polivalente da inserire nei tre di mediana. Dovrebbero uscire Retsos e Cetin. Sulle corsie, al momento, Doig e Terracciano sono stati scelti come sostituti rispettivamente di Lazovic e Faraoni. Il mercato, però, potrebbe portare anche qualcosa in più rispetto alle due pedine già indicate.

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Registrare. Cioffi deve registrare la difesa, apparsa a tratti in ritardo in posizionamenti, aiuti e chiusure nella gara in terra di Germania. In mezzo Tameze, Hongla e Ilic sono punti fermi. Si attende la crescita esponenziale di Hogla, la conferma di “Tame“ e l’acquisizione di maggiore personalità da parte di Ilic. Poi: Faraoni e Lazovic non si toccano: per quello che fanno (doppia fase) vanno più che bene così.

Tutto nuovo. L’incognita sta nell’attacco tutto nuovo. Henry-Lasagna è la coppia del momento. Il motivo? Si abbinano bene, mescolano fisicità a verticalità. Uno (Henry) difende palla e gioca da pivot, l’altro (Lasagna) attacca la profondità. C’è da capire come usciranno dai ritagli Piccoli e Djuric, che possono portare energia, fisico e pure il giusto talento. Questo, dunque, il Verona del momento. Attaccato ad una filosofia di gioco che “rompe“, ma non del tutto con il passato. Il cambio dei tenori porterà magari ad avere un Verona “meno agile“ davanti. Ma forse più “piantato“ in mezzo e dotato di una fisicità utile nelle battaglie. La gara di stasera contro la Cremonese non rappresenta più esperimento ma base di collaudo per arrivare con idee ancora più chiare al match di Coppa Italia del 7 agosto. Stagione che già bussa alla porta. Visto che poi, il giorno di Ferragosto, il Verona sarà impegnato al Bentegodi nella prima di campionato contro il Napoli, avversario già di livello top. Spunti. C’è da capire, poi, tra i subentranti chi può avere impatto importante. Nel pacco dei granatieri di difesa c’è attesa per Magnani e per la crescita di Coppola. La mediana, oltre al saggio Veloso, ha bisogno di ulteriore supporto tra i giocatori destinati ad entrare in corsa. Occhio a Cortinovis, che a Verona potrebbe magari regalarsi una stagione non banale. Intanto, sotto con la Cremo. Poi arriva la Coppa Italia.

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Simone Antolini