Santena-Torino

Giro, Yates vince a Torino la 14esima tappa, Carapaz nuova maglia rosa

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Richard Carapaz nuova maglia rosa
Richard Carapaz nuova maglia rosa
Richard Carapaz nuova maglia rosa
Richard Carapaz nuova maglia rosa

Il britannico Simon Yates ha vinto per distacco la 14esima tappa del 105° Giro d’Italia di ciclismo, da Santena (Torino) a Torino, lunga 147 chilometri. L’ecuadoriano Richard Carapaz, vincitore del Giro nel 2019, è la nuova maglia rosa di leader della classifica generale.

Il corridore britannico della BikeExchange-Jayco, scappa via a pochi chilometri dal termine e trionfa. L’australiano Jay Hindley (Bora-Hansgrohe) vince la volata per il secondo posto, davanti al colombiano Richard Carapaz (Ineos Grenadiers) e all’italiano Vincenzo Nibali (Astana Qazaqstan), molto attivo nel finale. Lo spagnolo Juan Pedro Lopez Perez (Trek-Segafredo) cede la maglia rosa, che si trasferisce sulle spalle di Carapaz. Si è ritirato l’olandese Tom Dumoulin (Jumbo-Visma), mentre prima del via aveva dato forfait anche l’italiano Giacomo Nizzolo (Israel-Premier Tech).

«Gara difficilissima. Il progetto iniziale era di andare in fuga, ma non è successo e quindi ho cambiato strategia. Non ero il più forte, i ragazzi davanti a me si giocavano tutti la generale e io avevo il vantaggio di lottare solo per la tappa. Rimpianti per la generale? Sì certo, ma sono felice per questa vittoria di tappa», ha detto Simon Philip Yates.  «Giornata molto dura e caldissima, era difficile ambientarsi su un circuito del genere, con un ritmo altissimo sia in discesa che in salita. Sono soddisfatto anche se cercavo la vittoria di tappa. Ma sono sempre tenuto a vista perché sono sempre considerato pericoloso ed è difficile staccarsi dal gruppetto». Queste le parole di Vincenzo Nibali, dopo l'arrivo al quarto posto.

 

LA TAPPA DI DOMANI

Domani la 15esima frazione del Giro d’Italia 2022, la Rivarolo Canavese-Cogne di 178 chilometri. Tappone alpino valdostano. Prima parte tutta tra Canavese e valle della Dora Baltea fino alle porte di Aosta, dove si concatenano tre lunghe salite come Pila, Verrogne e l’ascesa finale a Cogne. Tutte tre sono oltre i 10 km su strade ampie e in buone condizioni intervallate da numerosi tornanti. Discese strutturalmente analoghe con tratti adatti a raggiungere velocità elevate. Salita finale di oltre 22 km con la prima parte impegnativa che poi si trasforma in un lunghissimo falsopiano fino all’arrivo.