CAPITOMBOLO IN CASA

Il Pescantina si blocca. Lo Schio non perdona

Corsari a Pescantina  Andreetto  e Roveretto, autori dei due gol ospiti
Corsari a Pescantina Andreetto e Roveretto, autori dei due gol ospiti
L'intervista a mister Orfei (video Ridolfi)

Non c’è storia al Pinaroli Stadium: la compagine vicentina impone il suo gioco e passa meritatamente, lasciando ai padroni di casa diversi grattacapi e zero punti, vista la seconda sconfitta rimediata in campionato. Finisce così nettamente a favore dei giallorossi, per due formazioni che almeno in partenza si equivalgono, nelle intenzioni e potenzialità. Ritmi intensi all’inizio, in cui regna un po’ di frenesia. Lo schema è simile, con quattro in difesa, centrocampo variabile e davanti si punta ad allargare il gioco. Parte meglio lo Schio, più aggressivo. I ragazzi di Orfei peccano di personalità e organizzazione, e i pochi pericoli creati sono per lo più frutto di iniziative personali. Ne approfittano gli ospiti che a metà frazione trovano il vantaggio: punizione morbida dai trenta metri di Andreetto a superare la barriera e a sorprendere Boschini, non privo di colpe. È uno Schio padrone del campo, con il Pescantina che subisce il colpo, reagendo fino all’intervallo in maniera nervosa, senza portare pericoli dalle parti di Ayoub. Batte i pugni Orfei e nell’intervallo cerca di riordinare le idee. La ripresa per i suoi si apre sotto altro spirito: «45 minuti di fuoco», urla Boschini ad inizio secondo tempo. Così il Pescantina ci mette tutto quello che ha, sfiora il pareggio, sembra potercela fare, ma alla prima disattenzione si ha la netta sensazione che per il momento è tanta la differenza tra le due squadre. Così, vicino alla mezz’ora, la rosa di mister Pozza raddoppia: filtrante rasoterra da centrocampo a tagliare la difesa, che lancia Roveretto (in sospetto fuorigioco), bravo con un destro potente a sorprendere Boschini. Le prova tutte mister Orfei, ma l’inerzia del match non cambia: gli ospiti controllano, vanno vicino al tris, ma poi si accontentano senza bisogno di affondare il colpo.•.

Fabio Ridolfi