PRIMA DELLA CLASSE

Ambrosiana, che poker! Trasferta amara per il Garda

Padroni di casa determinati e spinti dal talento dei loro leader Forestan e Rubino aprono le danze, poi i sigilli di Chesini e Trinchera
Ambro, quaterna servita Andrea Chesini difende palla dall’attacco di un avversario FOTO HRABAR
Ambro, quaterna servita Andrea Chesini difende palla dall’attacco di un avversario FOTO HRABAR
L'intervista al tecnico dell'Ambrosiana Corghi (video Hrabar)

Il poker è servito. Con due reti per tempo l’Ambrosiana mantiene la vetta della classifica con 10 punti battendo meritatamente il Garda. Come domenica scorsa la squadra di Corghi, ex di turno come tanti giocatori in campo, ha mostrato equilibrio e compattezza, il tutto concretizzando al meglio le occasioni create.

Di contro un Garda mai arrendevole che, a tratti, ha mostrato anche qualche buono spunto, calciando però nello specchio della porta solo una volta. Dopo soli dieci minuti dal via l’Ambrosiana sblocca il risultato.

Ottima palla in verticale di Miccichè per Forestan, che si presenta davanti a Carletti e mette la palla in rete. Il Garda prova subito a reagire con un’azione in velocità di prima, chiusa da un tiro da dimenticare di Turrini che svirgola mandando abbondantemente fuori. Sul capovolgimento di fronte Miccichè sfrutta un retropassaggio dei lacustri per servire Arvia che calcia dal limite, ma Carletti respinge; Chesini da due passi ribatte in rete ma in netto fuorigioco.

Un gol color... Rubino

Il gol valido però arriva due minuti dopo. Al 30’ infatti, da angolo Arvia scambia nei pressi della bandierina con Rubino che si porta al limite per poi calciare di sinistro mettendo la palla all’incrocio alla destra di Carletti. Il Garda non si perde d’animo, costruendo un paio di buone azioni, senza però mai calciare verso la porta difesa da Mora. Nel recupero l’Ambrosiana innesca una pericolosa ripartenza con Miccichè, il quale fa tutto da solo buttando alle ortiche la ghiotta occasione del tris con un tiro debolissimo dal limite dell’area. Il secondo tempo si apre ancora con l’Ambrosiana in cerca del tris con un tiro di Miccichè, bravo Carletti a distendersi e mettere in angolo.

Prova a rispondere il Garda, ma Bresaola calcia senza convinzione alle stelle. Al 14’ occasionissima per l’Ambrosiana ma Miccichè, servito ottimamente da Maffezzoli, calcia alto proprio davanti a Carletti. Il Garda non resta a guardare e manca di poco il pari con un tiro dal limite di Zoccatelli, che colpisce la parte alta della traversa. Un minuto dopo, sciagurato angolo del Garda, che innesca un contropiede sfruttato male da Forestan.

Chesini firma il tris e chiude la partita

Il Garda si dimostra un po’ più pimpante, ma la partita però si chiude al 27’ quando Arvia, da angolo, mette in area dove Chesini incorna firmando il tris, senza esultare, visto che la scorsa stagione vestiva la maglia dei lacustri. Non si sente sazia l’Ambrosiana, buttandosi alla ricerca del poker con un tiro dal limite al volo di Maragno, al quale Carletti dice no respingendo.

Al 36’ primo intervento della partita di Mora, chiamato a respingere un tiro in corsa di Farias. Ma nel finale è ancora Ambrosiana con Trinchera che, al 46’, firma il quarto gol ribadendo in rete di destro una respinta di Carletti, chiudendo definitivamente il sipario. L’Ambrosiana conferma di essere squadra d’alta classe. Di corsa e di talento, già rodata e in possesso di una chiara identità di gioco. Per il Garda è passivo pesante, ma gli uomini di Bozzini escono dal campo a testa altissima dopo un match generoso. 

Marco Hrabar