Il tenore veronese Panozzo porta a Vienna il «canto» di Pavarotti

A sinistra Luca Rasca, in centro Cosimo Panozzo, a destra Roberto Noferini, all'Hotel Sacher di Vienna
A sinistra Luca Rasca, in centro Cosimo Panozzo, a destra Roberto Noferini, all'Hotel Sacher di Vienna
A sinistra Luca Rasca, in centro Cosimo Panozzo, a destra Roberto Noferini, all'Hotel Sacher di Vienna
A sinistra Luca Rasca, in centro Cosimo Panozzo, a destra Roberto Noferini, all'Hotel Sacher di Vienna

Successo viennese per il tenore scaligero Cosimo Panozzo, reduce da un recital nella capitale austriaca tenutosi alla Marmosaal dell’Hotel Sacher (dal quale prende nome anche la celebre torta al cioccolato), che ha visto anche gli interventi del pianista Luca Rasca e del violinista Roberto Noferini.

Storicamente frequentato dalla famiglia dell'Imperatore d'Austria, dalle famiglie reali, e attualmente dai più noti uomini della politica internazionale, artisti e attori cinematografici, il complesso sulle rive del Danubio è stato la location ideale per il repertorio proposto dai tre artisti, che hanno portato “l'Italia nel mondo” attraverso le melodie di Mozart e di Vivaldi - il quale nel 1741 passò a “miglior vita” proprio tra le mura dell'edificio preesistente al palazzo di Sacher -, eseguite da Rasca e Noferini, nonché le più belle canzoni italiane da Luciano Pavarotti nei suoi tour mondiali.

Queste ultime affidate alla vocalità di Panozzo, ex allievo di Ivo Vinco perfezionatosi nel repertorio tenorile con lo Pavarotti e con Raul Gimenez, parallelamente alla laurea in Economia e Commercio conseguita presso l’ateneo veronese. Accompagnato dal pianista Rasca, Panozzo ha allietato il pubblico con "Marechiare" di Francesco Paolo Tosti, “Il canto" di Luciano Pavarotti, "Un amore così grande" di Maggio e Ferilli, ma no solo. E come bis; "Canzone al vento" di Bixio Cherubini. 

Francesca Saglimbeni