La multinazionale a Verona

Intel a Vigasio, l'accordo attende il nuovo governo

Il fondo Prelios (District Park) e il sindaco ancora all’oscuro. Tosi: «Se l’Esecutivo lo riterrà strategico può espropriare l’area»

Grande attenzione, ma anche sorpresa, a Vigasio per la notizia del possibile sbarco in paese del colosso statunitense Intel che dovrebbe fare un mega-investimento per la produzione di microchip (nel veronese si prevede la parte di assemblaggio e confezionamento). 

 

Finanziamento da quattro miliardi e mezzo di euro

La notizia è stata diffusa l’altro ieri dall’agenzia stampa Reuters e poi ripresa da molti giornali e siti web nazionali e internazionali. Secondo quanto affermato dall’agenzia britannica, nel paese dell’Ovest veronese sarebbe prevista la realizzazione, con un finanziamento iniziale di 4,5 miliardi di euro destinato ad aumentare, di un’unità produttiva nella quale verrebbero effettuati l’assemblaggio ed il confezionamento di microchip. Tutto questo nell’ambito di un piano portato avanti dal Governo Draghi e dal colosso americano Intel che promette di creare da subito 1.500 posti di lavoro più altri 3.500 nell’indotto. Un’operazione che sembra essere stata confermata, senza però fornire particolari, dal presidente della Regione Luca Zaia

 

Protagonisti all'oscuro

Di tutto questo, però, il sindaco di Vigasio Eddi Tosi e la società di gestione immobiliare proprietaria dell’unica area produttiva presente in paese, il polo logistico District Park, affermano di non avere notizia per ora. Qualcuno poi cita anche tra le aree possibili, quello dell’ex autodromo la cui asta fallimentare è andata in porto a fine agosto. 
«L’amministrazione comunale non è mai stata informata di ipotesi di questo tipo», afferma il primo cittadino. «Certo, se fosse vero, arriverebbe un’azienda molto importante, ma io al momento non ho alcun elemento concreto su cui basarmi nel fare commenti», aggiunge.
Un’affermazione di analogo tenore arriva da dalla spa milanese Prelios Sgr, che è proprietaria del District Park. Quel District Park sul quale il grande gruppo americano del settore immobiliare Hines aveva annunciato un investimento da 300 milioni di euro volto alla realizzazione del parco logistico

 

Area da espropriare

Secondo quanto riferisce Reuters, l’insediamento industriale di Vigasio, che il Governo italiano sarebbe pronto a finanziare fino al 40%, rientrerebbe in un piano di investimenti decennale del valore 88 miliardi di dollari di Intel, di cui 33 sarebbero destinati all’Europa. «Considerato che ci sarebbe di mezzo l’esecutivo, a questo punto l’unica ipotesi è che questo progetto finisca per essere considerato come di interesse nazionale e che, quindi venga realizzato su un’area da espropriare, ma, ripeto, per ora si tratta solo di un’idea campata in aria», conclude il sindaco Tosi. 
D’altronde, l’operazione dovrebbe essere realizzata fra il il 2025 ed il 2027, per cui può essere che si sia solo nella fase preliminare e che i dettagli vengano quindi affrontati, decisi e ufficializzati dopo l’insediamento del nuovo governo che dovrebbe confermare quegli incentivi per i quali Intel avrebbe deciso di scegliere prima l’Italia e poi la località veronese. Oltre a questi incentivi pubblici italiani ed europei, a convincere il colosso americano dei microchip ad insediarsi nel Veronese sarebbero la posizione geografica strategica e le infrastrutture logistiche dell’area scaligera. 

Luca Fiorin
luca.fiorin@larena.it