Cattolica, Warren Buffett aderisce all'opa di Generali, che ora ha il 42,6%

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Warren Buffett
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Generali mette a segno un punto importante per il successo dell’opa su Cattolica. Il finanziere americano Warren Buffett, presente nel capitale della compagnia veronese con una quota del 6,9%, in capo a General Reinsurance, ha infatti consegnato al Leone le sue azioni, acquistate nell’ottobre del 2017 dalla Popolare di Vicenza per seguire il progetto di sviluppo dell’allora amministratore delegato Alberto Minali, bruscamente interrotto da una controversa defenestrazione. Le azioni apportate fanno lievitare la quota del Leone al 42,58%, di cui il 23,67% già in portafoglio prima del lancio dell’opa e l’11,8% consegnato dal cda della compagnia veronese, che ha giudicato congrua l’offerta a 6,75 euro nonostante le pressioni del mercato per un rilancio.

L’investimento di Buffett non è certo di quelli per cui l’oracolo di Omaha passerà alla storia. La controllata della Hathaway Berkshire aveva pagato le azioni 7,35 euro l’una: al lordo dei dividendi incassati nel 2018 e nel 2019 (nel 2020 e 2021 i soci di Cattolica sono rimasti a secco) il rendimento è stato in quattro anni del 3,4%, meno dell’1% all’anno. Grazie all’adesione Generali può guardare con più ottimismo al prosieguo dell’offerta, che scadrà venerdì prossimo e al cui successo lavorano gli advisor Mediobanca, Bofa e Rothschild.

Il Leone ne ha subordinato l’efficacia al conseguimento del 66,7% del capitale, condizione rinunciabile nel caso in cui arrivi almeno al 50%, livello ritenuto sufficiente per poter imporre una fusione e realizzare appieno gli 80 milioni di sinergie attese dall’integrazione. Tra i pacchetti rotondi che aspettano una collocazione figura quello del 3,7% della Fondazione Banca del Monte di Lombardia, presieduta da Mario Cera, il legale che per conto di Cattolica negoziò, nel giugno del 2020, l’ingresso delle Generali nella compagnia veronese, allora bisognosa di capitali. La Fondazione, che allineato il pacchetto ai 6,75 euro dell’opa, aspetta la valutazione dell’advisor Vitale & Co. Se, come molti scommettono, anche l’ente dovesse dire sì, a Generali mancherà meno del 4% per arrivare a quota 50%, consentendo al Leone di chiudere senza un ritocco e segnando un punto a favore dell’ad Philippe Donnet, la cui riconferma è al centro di uno scontro tra Mediobanca e i soci privati Francesco Gaetano Caltagirone (oggi salito al 6,62%), Leonardo Del Vecchio e Fondazione Crt.

Per ora il mercato sta tenendo duro, con il titolo che si è sempre mantenuto sopra il prezzo d’opa. Ma l’adesione di Buffett non gioca a favore, come dimostra la flessione dell’1,1% registrata da Cattolica in Borsa, dove le azioni sono scese per la prima volta da lungo tempo sotto i sette euro, a quota a 6,95 euro.